AQUILANI si scopre leader: «Poi forse torno in panchina»

Un primo tempo di spettacolo, un secondo tempo dapprima di controllo e infine di sofferenza. È stato un esordio vittorioso quello della Roma in campionato, con un uno-due firmato da Mexes e Aquilani. Impressionante in particolare la prestazione di quest’ultimo, che rischia di diventare un (piacevole) problema per Spalletti quando rientrerà Pizarro e - perché no? - anche per Donadoni in vista dell’importante partita dell’8 settembre contro la Francia. Ed è proprio il centrocampista romano il primo a commentare la vittoria del Barbera. «È una grande soddisfazione debuttare così - dice a caldo - era importante partire con una vittoria e venire a vincere qui contro una squadra come il Palermo era difficile. Una partita che è un buon auspicio per il campionato». Onda lunga della vittoria in Supercoppa? «Le vittorie danno morale - risponde Aquilani - e quella di Milano è stata una grande iniezione di fiducia». E se quando tornerà Pizarro ritornasse in panchina? «Non non mi stupirebbe - la diplomatica risposta - queste sono scelte che fa il mister, poi è chiaro che uno vorrebbe sempre giocare».
Prima della partita, la giornata di ieri era stata vivacizzata da una voce di mercato riguardante Mancini, assente ieri a Palermo. Si tratta di un’offerta del Lione, «castigato» dall’esterno brasiliano qualche mese fa in Champions League, per la quale i transalpini sarebbero pronti a versare ai giallorossi 15 milioni di euro. Secondo il foglio francese emissari del Lione sarebbero giunti a Roma per trattare. Ma l’offerta non sarebbe stata accettata dalla Roma. «Mancini è incedibile - ha ribadito nel pomeriggio il ds della Roma Daniele Pradè -. Non c’è stato né un incontro né una trattativa con il Lione, per Mancini bensì solo una corretta richiesta da parte del Lione in merito al calciatore. Ma la risposta della Roma è stata che Mancini è incedibile». Il sorriso dei tifosi giallorossi si allarga.