Aquilani, Zarate, Alex è l’ora delle superofferte

L’annuncio-smentita di Josè Mourinho ha scaraventato in seconda pagina tutto il resto, perfino la chiusura alle 17,31 dell’affare Eto’o annunciata dall’uomo mercato dell’Anzhi: «È stato raggiunto l’accordo». Fanno 27 milioni, ha detto Marco Branca a German Tkachenko, 25 di cartellino e due di bonus, pagamento anticipato. I russi hanno chiesto tregua, prima le visite mediche, non si sa mai, poi sono pronti a ufficializzare l’acquisto. Il direttore sportivo Piero Ausilio ha confermato tutto entrando nella sede di Corso Vittorio Emanuele, ma i soldi in soluzione unica, mi raccomando. Comunque per Eto’o non è finita qui, con 20,5 milioni a stagione per tre anni diventa il calciatore con il salario più alto del mondo, ma lontano dai livelli di David Beckham che per merito dei suoi sponsor Forbes piazza al primo posto con 27 milioni. Il camerunense può fare di più, ha davanti un nuovo e più grande obiettivo, ce la farà.
Ma non facciamo troppo i sofisticati, anche qui accadono delle storie altrettanto belle di quelle spagnole. Se per esempio Marco Borriello lascia l’allenamento della Roma a causa di uno spiffero che arriva dritto dritto da Londra, quartiere Fulham, e gli causa un un torcicollo che lo costringe a lasciare l’allenamento di Trigoria. E se per esempio Eddy Reja si mette a tavola e conta i suoi come fanno tutte le sere a cena i bravi padri di famiglia. Li conta e ne manca uno: «Dov’è Zarate?».
La risposta è ferale: «Zarate non c’è dottore».
A Reja viene chiesta una spiegazione e lui si difende: «Io ce l'ho con Zarate? Mannò, lui è nella lista Uefa e l’avevo regolarmente convocato per la partita col Rabotnicki. È lui che si è tirato fuori, non sono stato io a escluderlo. È evidente che lui non vuole giocare per tenersi aperta una finestra sul mercato. Se andate a guardare i minuti giocati da Zarate non sono certo meno di tanti altri compagni, tipo Ledesma. Quindi... Se resta? Nessun problema, sarebbe un valore aggiunto per la Lazio, anche se va detto che il primo giorno di ritiro si è presentato che pesava più di 81 chili». Quindi il ciccione si sarebbe presentato sovrappeso per tenersi aperta una finestra che Claudio Lotito tiene blindata senza i 20 milioni del suo cartellino. Sebbene Reja abbia di fatto scaricato l’argentino. Beppe Bozzo, procuratore di Zarate, è pronto a mediare per far sì che il suo assistito giunga all’Inter in prestito col diritto di riscatto. Ma la situazione è completamente diversa da quella di Goran Pandev, il macedone aveva un solo anno di contratto quando chiese e ottenne un impeachment per mobbing. Non sarà facile per Zarate come non lo sarà per Ezequiel Lavezzi, specialmente dopo la rasoiata al Camp Nou. E poi Gasperini ha confidato di non essersi mai sbilanciato e non aver mai fatto nomi, ha confermato solo di avere una rosa contata per i troppi impegni che attendono l’Inter. Augurandosi che la promessa di Moratti su Sneijder resti. Ieri la signora Yolanthe Cabau, celeberrima moglie dell’olandese, sul suo profilo Twitter ha messaggiato a chi le chiedeva del futuro del marito che non ne aveva la più pallida idea: «Al momento non ho risposte da darvi». Sconforto. Non è arrivato nessun big, ne sono già partiti tanti.
Potrebbe tornare Balotelli? Il ragazzo sembra più annebbiato che convinto, a Manchester è stato colto da saudade per Brescia, la città in cui è cresciuto. Adesso non ha escluso di giocare a Palermo, la città in cui è nato. Se prosegue nel suo viaggio alle origini si ritrova in Ghana e qui magari trova pace. Maurizio Zamparini ha colto l’appello di SuperMario e gli ha risposto: «Al Palermo? No comment, ma se non abbiamo tenuto Pastore per un problema di ingaggio, figuriamoci se possiamo prendere Balotelli. Mario è un giocatore da Inter, Milan e Juventus ma anche loro avrebbero problemi ad assicurargli lo stesso stipendio che gli garantisce il Manchester City, figuratevi il Palermo. Per noi Balotelli costa troppo».
Dall’Inghilterra potrebbe arrivare Alex, il difensore centrale del Chelsea. La Juve ha due progetti su di lui, il primo è cedere a Luciano Spalletti, e quindi allo Zenit di San Pietroburgo, Bonucci e Pepe, tirare su un po’ di soldi e presentarsi a Londra con il cash che è sempre un bel vedere.
La seconda pista coinvolge Storari dopo l’infortunio di Petr Cech che resterà fuori un paio di mesi. Villas Boas ha chiesto il portiere della Juve per rimpiazzare il ceco, la Juve ha ricordato il suo interesse per Alex. Se la cosa interessa ci sarebbe già l’accordo fra Alberto Aquilani del Liverpool e il Milan. É un prestito con diritto di riscatto a sei milioni pagabili in tre anni, si avvicina la fine del mercato, scattano le superofferte a costo ridotto pagabili in comode rate.