È araba l’unica scuola che non chiude

In via Ventura 90 candidati affrontano gli esami

Augusto Pozzoli

C’è una sola scuola aperta (e attiva) in agosto a Milano. In via Ventura 4, a Lambrate, dove si stanno preparando gli esami di riparazione per conseguire l’idoneità secondo i programmi della pubblica istruzione egiziana. La prima prova è in programma il 5 agosto. I candidati sono complessivamente 90, suddivisi in diverse classi, dalla terza elementare alla prima superiore. Si tratta di figli di immigrati per lo più inseriti nelle scuole statali italiane che tuttavia non intendono rinunciare al titolo di studio del Paese d’origine. «Siamo in Italia – dice Mahmoud Othman, ormai cittadino italiano che è anche presidente dell’Associazione “Insieme”, punto di riferimento di migliaia di immigrati di origine nordafricana –. Siamo assolutamente rispettosi delle leggi di questo Stato, ma allo stesso tempo non vogliamo rinunciare alla nostra cultura d’origine. Così come fanno tante altre comunità straniere presenti a Milano. E comunque vogliamo assicurarci che i nostri figli, nel caso in cui volessero tornare in Egitto, siano in possesso di un titolo di studio valido». Non è un caso che gli esami di riparazione secondo i programmi egiziani si svolgano per la prima volta in via Ventura: qui sta nascendo una scuola arabofona che aprirà i battenti il prossimo settembre. «Una scuola aperta a tutti – continua Othman – indipendentemente dal Paese d’origine e dalla religione praticata. Una scuola che segua i programmi in arabo ma anche in italiano: una scuola bilingue, insomma che sia in piena regola non solo per assegnare titoli validi nei Paesi di lingua araba, ma che allo stesso tempo prepari per conseguire anche l’idoneità secondo i programmi della scuola italiana».