«Gli arabi condannino il fondamentalismo»

Sviluppo e progresso. Ma prima di tutto: intenti comuni nella lotta al terrorismo. Sono stati questi i temi focali dell’incontro che si è tenuto ieri tra il presidente Roberto Formigoni e gli ambasciatori di Siria Samir Al-Kassir, e Tunisia Habib Mansour.
«La lotta al terrorismo - spiega Formigoni - deve vedere unito con grande determinazione e forza sia il mondo occidentale sia quello arabo». Questo è il punto di partenza per una qualsiasi collaborazione futura. Proprio ieri si è conclusa la terza edizione della conferenza annuale del Laboratorio euroMediterraneo, organizzata dalla Camera di commercio. In un momento storico molto delicato, «le relazioni economiche, commerciali e culturali - fa sapere Formigoni - costruiscono un clima di rapporti positivi e vanno incentivati». Ma lunedì mattina, alla cerimonia di apertura del convegno, il presidente aveva anche affermato la necessità di una «condanna forte e netta al terrorismo da parte di chi appartiene al mondo islamico». Con gli ambasciatori di Siria e Tunisia sono state, infatti, affrontate le possibilità di sviluppo della cooperazione tra la nostra Regione e i due Paesi che già occupano un ruolo importante nelle relazioni dell’Europa con il Nord Africa.
Nel dibattito sul terrorismo si inserisce anche il vice sindaco di Milano, e senatore di Alleanza nazionale, Riccardo De Corato. «Ho raccolto decine di firme tra i senatori della Casa della Libertà - dice De Corato -. Hanno sottoscritto la mozione che presenterò oggi in Senato per l’apertura di nuovi Cpt a sostegno di quanto oggi ha ribadito alla Camera dal ministro Pisanu sulla necessità di potenziare, diffondere e migliorare i centri di permanenza temporanea».
Una scelta che riguarda anche Milano. «Porterò in Giunta nei prossimi giorni - prosegue il vice sindaco - la proposta non solo di allargare il centro di via Corelli, ma anche di istituire un nuovo Cpt in una ex caserma o in un ex edificio scolastico che stiamo in questi giorni individuando».