Arabia, attacco terroristico uccisi quattro pellegrini francesi

Quattro francesi residenti a Riad sono stati uccisi in un attentato avvenuto nell'ovest dell'Arabia Saudita. Le vittime facevano parte di un gruppo che si stava recando in pellegrinaggio alla Mecca. L'attacco potrebbe segnare la ripresa dell'offenbsiva da parte dei militanti di al Qaeda, prennunciato su Internet nelle scorse settimane

Medina - Quattro francesi, di cui alcuni di fede musulmana, sono stati uccisi in un attacco nell'ovest dell'Arabia Saudita. Altre fonti parlano di tre vittime, ma le notizie per ora sono frammentarie. Lo ha reso noto una fonte diplomatica francese. Secondo la tv, facevano parte di un gruppo di 8 che sono stati attaccati nella zona di Tabuk mentre si recavano in pellegrinaggio a La Mecca. Gli aggressori avrebbero esploso raffiche di mitra mentre le vittime stavano uscendo dal loro veicolo per prendere un po' d’aria. Secondo un'altra fonte l'attentato sarebbe stato compiuto vicino al sito archeologico di Madaen Saleh. Le vittime erano cittadini francesi residenti a Riad, capitale dell'Arabia Saudita. Il ministro degli esteri francese, Philippe Douste-Blazy, ha definito un "atto orribile" l' attentato commesso in Arabia Saudita che è costato la vita a tre cittadini francesi. "Tre di loro sono morti in questo attacco - ha detto il ministro - un altro è stato ucciso e portato in ospedale a Medina".

L'attentato arriva proprio mentre il presidente palestinese Abu Mazen si trova al Cairo, dove ha discusso della formazione di un governo di unità nazionale con il collega egiziano Hosni Mubarak. I colloqui fra Abu Mazen e Mubarak si sono concentrati sui "mezzi per consolidare l'accordo della Mecca".

Attentato annunciato "L'obiettivo dei mujahidin sarà proprio quello di purificare la penisola dai pagani e dalle basi crociate": queste le profetiche parole con cui si concludeva l'editoriale dell'ultimo numero della rivista delle cellule saudite di al-Qaeda, la voce del Jihad, apparsa sui forum islamici in Internet solo lo scorso 8 febbraio. Dopo più di un anno di assenza dalla rete era ritornato sul web il mensile di propaganda jihadista più famoso le cui parole sembrano profetizzare quanto accaduto oggi nei pressi di Medina. L'attacco di oggi potrebbe essere legato proprio alla ripresa dell'offensiva dei militanti di al-Qaeda in Arabia saudita. L'ultimo numero della rivista, il trentesimo, si apriva infatti con un editoriale che esprimeva chiare minacce agli occidentali presenti nel regno. "Per quanto ci riguarda abbiamo iniziato un nuovo anno e chiediamo ad Allah che sia un anno vittorioso - si leggeva nell'articolo di apertura - da un pò di tempo stiamo preparando importanti operazioni che faranno tremare le basi dei crociati nella penisola araba. Non auguriamo ai crociati di vivere nella penisola di Muhammad e l'obiettivo dei mujahidin sarà proprio quello di purificare la penisola dai pagani e dalle basi crociate". Infine il documento si chiude con un messaggio rivolto direttamente al leader di al-Qaeda: "Al nostro emiro, lo sceicco Osama Bin Laden, confermiamo la volontà di continuare sulla sua strada. I tuoi soldati lavorano, pianificano e preparano qualcosa che renderà felice te e tutti i credenti. Preghiamo Allah affinché vada tutto bene fino a che non arrivi l'ora zero". La novità dell'attacco di oggi ai turisti francesi, qualora venissero confermate le prime indiscrezioni, potrebbe essere che ad entrare nel mirino dei terroristi non ci sarebbero solo gli occidentali di fede cristiana, ma anche quelli di fede islamica. Secondo "Radio Sawa" i francesi colpiti avrebbero fatto parte di un gruppo di turisti che comprenderebbe anche alcuni musulmani.