Da Arad a Newson: in via della Spiga Tod’s mette in vetrina 11 sedie d’autore

Il marchio Tod’s è legato al mondo del design dal 2008 grazie al progetto «Looking at Tod’s», un’idea nata dall’amicizia tra l’architetto e art director Giulio Cappellini e Diego Della Valle, presidente e amministratore esecutivo del gruppo Tod’s. Una storia a capitoli all’insegna del rapporto tra moda, architettura e design. In pratica Tod’s aveva affidato a Patrick Norguet, Barber&Osgerby e Ineke Hans, architetti e designer di fama mondiale, le vetrine delle maggiori boutique di tutto il mondo. Un modo per unire con un fil rouge Milano, Roma, Firenze, Parigi, New York e anche Tokyo. «L’idea - spiegava Claudio Castiglioni, amministratore delegato del marchio Tod’s – è quella di affascinare il cliente coinvolgendolo completamente nel “mondo Tod’s” con la esposizione di oggetti espressamente creati per il marchio».
Quindi non solo borse, scarpe e pelletteria, ma anche sedie, e strutture architettoniche in equilibrio. Il legame dura ancora. In occasione del Salone del Mobile da oggi al 27 aprile la boutique Tod’s di via Della Spiga 22 ospiterà undici sedie realizzate da designer affermati a livello internazionale. Da Marc Newson a Shiro Kuramata sino a Ron Arad. Sedute che, come afferma l’architetto Cappellini, presentano un progetto che sarà «un viaggio ideale, declinato in modo differente dalle abili mani di alcuni dei più bravi designer e artisti contemporanei».