Arancia meccanica, quarto arresto

Gli uomini della Squadra mobile hanno arrestato anche il quarto uomo della banda dell’Arancia meccanica che aveva portato a termine sedici rapine in diversi istituti bancari nel solo mese di marzo in città.
I quattro, tutti tossicodipendenti, dopo i colpi spendevano i soldi in alberghi di lusso, ristoranti e divertimenti vari. Dopo Davide Bettera, 29 anni, Andrea Visigalli, 26 anni, Michelangelo Catania, 34 anni, arrestati il primo aprile scorso, è finito in manette Luca Condò, 24 anni, rintracciato dai detective a Siderno in Calabria. In particolare Condò è ritenuto responsabile insieme a un altro componente della banda di una rapina all’Unicredit di via Richard (bottino 15.800 euro) e di un raid nella Banca di Brescia in piazza XXIV Maggio, compiuti rispettivamente il 29 e il 15 marzo.
Visigalli e Bettera tra l’altro si sono resi protagonisti di un tentativo di fuga il 4 aprile scorso quando erano stati portati in Tribunale per l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice.
Visigalli, dopo aver chiesto il permesso di uscire dalla cella di sicurezza per andare in bagno, aveva tolto la pistola a una agente della polizia penitenziaria. Subito gli altri detenuti nella cella si erano isolati e allontanati da Visigalli per non essere implicati e coinvolti dal suo gesto. Tutti tranne uno, Bettera, che per qualche secondo aveva tentato di spalleggiare l’amico.
Per bloccare il clamoroso tentativo di evasione fu necessario il pronto e tempestivo intervento degli altri agenti di custodia carceraria presente in tribunale. Il tentativo di evasione è accaduto il 4 aprile scorso a Palazzo di Giustizia. Ma la notizia è stata resa pubblica soltanto ieri dalla squadra mobile durante la comunicazione che l’altro ieri a Siderno in provincia di Reggio Calabria è stato arrestato il ventiquattrenne Luca Condò. Ossia il quarto uomo della banda soprannominata «Arancia meccanica».