Arancia meccanica sul treno degli ultrà

Sono stati arrestati alla stazione di Genova Principe domenica sera dopo essere stati fatti scendere da un treno Intercity 14 tifosi del Palermo che avevano seminato il terrore sul convoglio ed avevano rapinato due tifosi della Juventus. Secondo quanto ricostruito i 14 tifosi, tra cui anche un minore, sono accusati di rapina aggravata. Stavano tornando verso la Sicilia dopo la partita allo stadio delle Alpi di Torino. Oltre ai 14 arrestati, sono stati denunciati per rapina aggravata in concorso altri tre minori, di un'età compresa tra i 16 ed i 14 anni. I responsabili di quanto accaduto, ha spiegato il questore di Genova Salvatore Presenti che si è sentito col collega di Palermo, saranno raggiunti anche dal provvedimento «Daspo», cioè l’interdizione dagli stadi.
«Con questi arresti - ha commentato Presenti - abbiamo dato un segnale importante. I treni non possono e non devono restare in balia degli ultras, che non possono pensare di restare impuniti». La follia a bordo dell'Intercity 761 partito da Torino alle 20.50 - ha spiegato Catello Somma, il funzionario della Polfer che ha coordinato l'operazione - è iniziata intorno alle 22.30 di domenica, quando la scorta tecnica della polizia al treno è scesa dal convoglio alla stazione di Alessandria. Il gruppo di tifosi del Palermo, che viaggiava su un vagone in coda al treno, ha mandato in avanscoperta un gruppetto di minori con l'obiettivo di individuare se a bordo del treno vi fossero tifosi juventini. Tra l'altro, per poter agire a proprio piacimento, gli ultras si erano muniti di una chiave tripla con la quale hanno aperto anche i finestrini bloccati del convoglio.
Il commando di adolescenti ha seminato scompiglio, aprendo le porte di tutti gli scompartimenti ed insultando i passeggeri che si trovavano all'interno. Durante questo primo giro di osservazione inoltre, sono stati individuati due tifosi bianconeri, che viaggiavano separatamente, uno in prima classe e uno in seconda, riconoscibili perchè portavano bandiere e sciarpe juventine. A questo punto sono entrati in azione i tifosi del Palermo, i 13 adulti ed il minore arrestati. Sono entrati negli scompartimenti facendo gruppo all'ingresso, impedendo così agli altri passeggeri e al personale delle ferrovie di entrare. In balia degli ultras rosanero sono rimasti, in entrambi i casi, i tifosi juventini, uno della Spezia e uno calabrese, entrambi sulla ventina, con altri due passeggeri, che hanno vissuto attimi di autentico terrore. I viaggiatori isolati nei due scompartimenti sono stati spintonati e immobilizzati. I due tifosi bianconeri sono stati derubati di sciarpe e bandiere, e in un caso anche di 50 euro, poi i simboli della Juventus sono stati gettati dai finestrini.
Nel frattempo il treno ha rallentato la sua corsa per entrare nella stazione di Genova Principe. I tifosi rosanero sono tornati nei loro scompartimenti e all'arrivo della polizia ferroviaria hanno finto di dormire. La Polfer ha fatto fermare l'Intercity facendo in modo che le carrozze in coda al treno restassero in una galleria, per non destare particolare allarme tra i circa 300 passeggeri che erano al binario in attesa di salire sul treno. I tifosi del Palermo, 29 in tutto, sono stati fatti scendere e sono stati fatti sfilare sotto i finestrini delle persone aggredite e dei testimoni. Dei 29 ne sono stati individuati 17. Negli uffici della polizia ferroviaria si è poi proceduto, sulla base delle testimonianze, alla ricostruzione di quanto avvenuto a bordo dell'Intercity. Il treno è ripartito con 160 minuti di ritardo. I 14 arrestati sono stati trasferiti a Marassi, ed in un centro di accoglienza, nel caso del minore.