Arbasino riscrive «Le piccole vacanze»

Icinquanta anni di distanza dalla pubblicazione Alberto Arbasino ha rimesso mano al suo libro d’esordio, la raccolta di racconti Le piccole vacanze, edito nel 1957 da Einaudi, sotto la supervisione di Italo Calvino. Lo ha dichiarato lo scrittore stesso intervenendo a una celebrazione dell’anniversario alla libreria Ubik di Voghera.
Il libro, che dovrebbe uscire in primavera da Adelphi in una nuova edizione, fece scandalo nella città natale dello scrittore, non solo perché in uno dei racconti, intitolato Distesa estate, da una poesia di Vincenzo Cardarelli («Distesa estate, stagione dei densi climi/ dei grandi mattini/ delle albe senza rumore»), si raffigura la società locale, ma anche perché in quello che è il testo più raffinato e originale della raccolta, Giorgio contro Luciano, si affronta la tematica omosessuale in modo esplicito.
Si tratta di un monologo interiore alternato dove due ragazzi, Giorgio e Luciano, raccontano della loro amicizia e di come, durante un viaggio a Barcellona, siano finiti a letto insieme. Il «contro» del titolo si spiega col fatto che uno dei due non pareva consenziente e infatti il racconto si conclude con una minaccia di morte.
Come nel caso della Bella di Lodi il lavoro di Arbasino dovrebbe rispondere più a un criterio di rispettoso autoediting che a una riscrittura vera e propria come è successo per Fratelli d’Italia. Le piccole vacanze era uscito di stampa da un bel pezzo e si poteva trovare con difficoltà nelle librerie antiquarie. Rappresentava dunque una sorta di rarità per arbasiniani bibliofili. La copertina originale riportava un disegno di Mino Maccari ma non piaceva allo scrittore, come egli stesso ha dichiarato pubblicamente, perché un po’vecchio stile.