«Arbitri, dateci i nostri rigori»

(...) È vero che state preparando un dossier da presentare a Collina?
«La lista degli sbagli è sotto gli occhi di tutti. Ci criticano perché non vinciamo con le grandi. Ma non è facile battere Roma, Inter, Milan e Juventus se gli arbitri non ci danno i rigori che meritiamo, uno a partita, addirittura due contro i giallorossi, e ci annullano i gol buoni. Sul piano del gioco non siamo stati inferiori a nessuna di queste squadre, lo chieda ai loro allenatori. Clamorosi anche i rigori negati a Siena e Cagliari o i gol segnati dal Lecce in fuorigioco».
Ci vede un complotto?
«Neanche per idea. Ma che manchino attenzione e rispetto verso la nostra società, questo sì. Lo ha detto sabato sera il nostro presidente Andrea Della Valle in un’intervista televisiva. È come se, dopo il gol segnato di mano da Gilardino a Palermo, fosse cambiato il vento. Ma l’attaccante ha pagato con due giornate di squalifica, e la squadra con lui».
E adesso cosa pretenderebbe dal designatore?
«Di avere quanto ci meritiamo, niente di più, niente di meno. Ci mancherebbe pure di battere il Napoli dopodomani con un gol fasullo. L’ho detto stamani (ieri ndr) alla squadra».
Lo ripeta a noi...
«Di guardare avanti, lavorare e migliorarci. Gli errori degli arbitri non debbono rappresentare un alibi. È l’ultima cosa che Prandelli e io potremmo augurarci».
È cambiato l’obiettivo dopo le ultime disavventure?
«Assolutamente no. Vogliamo tornare in Champions League, ne abbiamo tutte le possibilità. A Milano abbiamo giocato bene, a Torino benissimo. È da tre stagioni che, punti alla mano, ci piazziamo fra le prime quattro, tre volte davanti al Milan, una davanti alla Roma. Ma la corsa di testa spesso si decide per un punto. E noi ne abbiamo persi troppi per colpe di altri».
Il progetto continua...
«Ci mancherebbe. Ma non è facile mantenersi al vertice del campionato avendo a disposizione 37 milioni per gli ingaggi, un terzo se non un quarto di Inter, Milan, Juventus e Roma. Abbiamo irrobustito l’organico in tutti i reparti con Vargas, Melo e Gilardino. Al brasiliano, per inciso, sono interessati Chelsea, Juve e Inter. E, particolare altrettanto importante, siamo riusciti a trattenere giocatori come Frey e Mutu che altrove potrebbero spuntare stipendi più ricchi ma che hanno preferito restare in viola».
Qual è allora il futuro della Fiorentina?
«Rinforzare la squadra con qualche giocatore importante, ma dall’ingaggio contenuto, e promuovere in prima squadra i migliori giovani del vivaio. È l’unica strada praticabile per un club come la Fiorentina. Altrimenti non avrei lasciato andare Vidic al Manchester Utd. dopo averlo inseguito per mesi. Ma spero di portare a casa Ivanovic».
Invii un pensierino a Collina...
«Collina non ha bisogno di consigli, lo dimostra la sua storia».