Arbitri minacciati, Gussoni: basta processi

Il presidente dell'Aia svela che oltre al designatore Collina minacce e intimidazioni sono giunte anche ai fischietti: "Anche noi abbiamo il diritto di sbagliare. Basta trasmissioni sulla pelle degli arbitri"

Roma - "Gli arbitri dicono basta". Cesare Gussoni, presidente dell’Aia, ha rivelato che oltre al designatore Pierluigi Collina minacce sono arrivate ad altri arbitri, "anche di serie A". "Sono arrivate attraverso lettere ed sms: siamo costretti a dire basta, la situazione è grave" ha detto Gussoni. È un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato dal presidente dell’Associazione arbitri, Gussoni, che ha denunciato una serie di episodi pericolosi e secondo l’analisi fatta derivati da un clima di violenza e anche dall’uso delle tv. "Gli arbitri chiedono di avere il diritto di sbagliare come i calciatori e i tecnici - ha detto Gussoni - siamo costretti a dire basta perché la situazione è grave. Siamo minacciati noi e le nostre famiglie e dobbiamo dirlo prima che sia troppo tardi".

La tv Gussoni ha chiesto di farla finita con "le trasmissioni sulla pelle degli arbitri". E ha anche raccontato un episodio di violenza nei confronti di una persona scambiata per un arbitro di prima fascia. "È stato preso e minacciato di essere percosso - ha spiegato Gussoni - e solo quando ha detto di essere un direttore di banca e non l’arbitro è stato lasciato libero". Gussoni ha precisato che lo scambio riguardava comunque un arbitro di primissima fascia.