Arbitro inseguito da due calciatori per 13 chilometri: squalificati per un anno

Marco Belli e Lorenzo Manetti del Chianti, club di Terza categoria, offesi dall'arbitraggio hanno tallonato in macchina il direttore di gare come nei film d'azione per fargliela pagare fino a quando non sono intervenuti i carabinieri. Risultato: niente pallone fino al 2012

Sembra una storia uscita da «Tutte Palle», il libro che raduna le notizie di calcio più curiose e ridicole del pianeta. Stavolta siamo in Italia e il protagonista è, tanto per cambiare, un arbitro. Che non era piaciuto a due calciatori del Chianti Nord che non si sono limitatì, come Ibra o Totti, a un «vaffa» in campo. Dopo la partita i due calciatori dilettanti hanno infatti inseguito in macchina, per 13 chilometri, il direttore di gara ed hanno desistito solo dopo l'arrivo dei carabinieri chiamati dallo spaventato fischietto. I due, Marco Belli e Lorenzo Manetti, sono stati squalificati fino al 30 giugno e al 30 luglio 2012. E senza bisogno della prova tv.
I protagonisti dell'azione giocano nel Chianti Nord club che partecipa al campionato di Terza Categoria, girone C della Toscana. Con le loro auto hanno tallonato quella dell'arbitro, costringendolo anche a manovre pericolose per evitare il contatto. L'episodio è avvenuto al termine dell'incontro Chianti Nord-Avane (0-2). Belli aveva anche offeso e minacciato il direttore di gara a fine gara. Poi appena si è messo in macchina si è lanciato all'inseguimento. Quelli del Chianti non falliscono mai la prova del palloncino...