Arbore difende Baudo: la tv di qualità non piace

Lo showman si interroga sul flop di ascolti del Festival di Sanremo e
si schiera dalla parte di Pippo. E anche Mike Bongiorno difende Baudo: non perdere le staffe

Roma - Baudo «ha ragione», la tv «soft, di qualità, elegante, con una bella scenografia e non volgare non attira». Dalla prima pagina del Messaggero, Renzo Arbore si interroga sul flop di ascolti del Festival di Sanremo e si schiera dalla parte di Pippo. Mentre nota la mancanza in tv di giovani «che studiano, lavorano e portano a casa risultati» e denuncia un «decadimento complessivo della qualità e della rappresentazione della realtà». Cosa manca? «Secondo me il gusto», dice.
«In tempi di tv hard la tv soft è penalizzata», ragiona Arbore, dopo aver notato nel Festival canzoni ’forse per un pubblico più esigente rispetto a quello tradizionale di Sanremò, un ’sopravvento del varietà « e »inserti pubblicitari lunghi e forse troppo frequenti«. Il pubblico, »chiede cose forti«, scrive. Probabilmente perchè è educato alla tv cheap», «quella della rissa, del gossip mediocre e squallido». Manca il gusto, conclude, «parola relegata al Salone del Gusto di Torino e a quelli che si comprano il Lardo di Colonnata». Quanto all’eleganza, conclude, «ahimè, si trova solo alle sfilate di Armani».

Mike Bongiorno: Pippo, non perdere le staffe L’amico Mike Bongiorno, anche lui veterano di Sanremo, sceglie le pagine del Corriere della Sera per rincuorare Baudo e dirgli che «non è il caso di preoccuparsi per gli ascolti del Festival». Ma gli ricorda anche che «non deve dire parolacce». E fa un appunto al look: «ma dove hai comprato quello smoking? ». Ormai, ragiona Mike, «c’è una grandissima concorrenza, anche da parte di Sky». Le trasmissioni di grande successo «non fanno più gli ascolti di un tempo». Lui però è convinto che nelle prossime serate «gli ascolti saliranno». A Baudo e a Chiambretti, Mike dice «siete stati bravissimi», «forse avete ecceduto sulle battute, ma siete spiritosi. Avete costituito una nuova coppia in concorrenza con me e Fiorello, potete fare bene». E il Festival, secondo Mike, «non morirà mai», come il Giro d’Italia. L’appunto arriva piuttosto sui vestiti di Baudo, lo smoking ma anche le scarpe: «dovevi comprare un paio di scarpe nuove - lo rimprovera Mike - quelle non andavano mica bene».