ARBORE La goliardia è il massimo che c’è

La laurea in legge, Renzo Arbore l’ha usata solo per pochi mesi: trasferitosi a Napoli dalla natìa Foggia, la radio l’assorbì e gli diede il successo, prima con Bandiera gialla, poi con Per voi giovani, infine con il boom, condiviso con Gianni Boncompagni, di Alto gradimento: vero concentrato di goliardia, musica e satira. Il passaggio alla tivù conferma l’inclinazione dell’autore del Clarinetto per tutto ciò che è fuori dagli stereotipi, allegramente atipico: ed ecco L’altra domenica che lancia fra gli altri Roberto Benigni, Telepatria international, Quelli della notte, Indietro tutta, fino al recente Speciale per me, confinato dalla Rai in orari proibitivi e tuttavia acclamatissimo. E affiancato al successo di classifica di Vintage ma non li dimostra, un disco in viaggio fra jazz, swing, classici della canzone italiana, che conclude una carriera discografica salpata nell’81 con Ora o mai più, ovvero cantautore da grande. In mezzo c’è un’affettuosa frequentazione della canzone napoletana, con l’Orchestra italiana creata dallo showman pugliese nel ’91. Il prossimo 19 ottobre l’università di Foggia gli conferirà la laurea honoris causa in lettere e filosofia.