Arcangeli, da Imola lavora per Linux

da Milano

Lavora a secondi. Da casa sua a Imola Andrea Arcangeli, uno dei massimi esperti mondiali del Kernel di Linux, ossia il cuore del sistema operativo concorrente a Microsoft, scrive software per 8-10 ore al giorno. «Non è sempre così - spiega il trentenne Arcangeli - perché programmare per tante ore al giorno è molto faticoso». Quella di Linux è una comunità di sviluppatori molto particolare. Quelli più bravi, come Arcangeli che è tra i pochi a poter appunto proporre variazioni al cuore del sistema operativo creato da Linus Torldvald, sono stipendiati da aziende, come Novell ad esempio, che puntano su Linux come base per vendere software concorrente a Windows. «Non tutti sono al corrente dei benefici che l’uso di Linux può apportare - ha aggiunto Arcangeli - questa piattaforma infatti garantisce la possibilità di un supporto aperto e dunque di poter scegliere il software più adatto alle singole esigenze». Per Arcangeli Linux non è difficile da usare. «Il problema è l’installazione - ha spiegato - per questo adesso ci sono alcuni produttori di pc che vendono Linux preinstallato». Arcangeli sostiene che Linux è molto più sicuro di Windows tanto che obbliga i suoi genitori ad usare solo questo sistema operativo quando devono fare operazioni bancarie via computer. Quando alla comunità di sviluppatori la riunione avviene una volta all’anno. «Naturalmente c’è anche Linus Tordvald che è praticamente la persona che coordina tutti i gruppi di lavoro - ha detto Arcangeli - il lavoro è tantissimo. Per questo siamo divisi in gruppi. Ognuno svolge una parte del compito». Insomma il creatore resta il capo ma solo i più bravi hanno diritto a mettere le mani sul cuore del sistema. «Nel software open source vige la pura meritocrazia. Io ho frequentato due anni di università e ho cominciato a lavorare al kernel gratis. Ma sapevo che diventando bravo questo sarebbe stato il mio lavoro per sempre».