Archeologia, recuperata una statua di Caligola pronta l'espatrio clandestino

La Guardia di finanza ha trovato una grande<BR> scultura in marmo greco dell'imperatore stivata<BR> in un container a Ostia Antica che stava per essere esportata illegalmente. Proviene da uno scavo illegale nell'agro di Nemi e verrà restituita al Museo delle navi romane. Denunciati i due responsabili

Una colossale scultura in marmo raffigurante l'imperatore Caligola in trono: l'ha recuperata a Ostia antica, nel gennaio 2011, il Nucleo di Polizia Tributaria di Roma della Guardia di Finanza nell'ambito di una «complessa azione investigativa» attuata dal Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico, coordinata dalle Procure della Repubblica di Roma e Velletri. L'opera, divisa in sezioni per agevolarne il trasporto e l'occultamento, era in procinto di essere «stivata in un container per il successivo trafugamento in territorio estero, unitamente ad altri manufatti della specie». Le Fiamme Gialle hanno scoperto che la scultura proveniva da uno scavo clandestino nell'agro del Comune di Nemi (in provincia di Roma), in un'area adibita alla silvicoltura, mai censita tra i siti che pur testimoniano la presenza dell'Imperatore Gaio Cesare Germanico, meglio conosciuto appunto come Caligola. I due responsabili sono stati denunciati per violazione in materia di ricerche archeologiche e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.
In aprile il ministero dei Beni e le Attività culturali ha disposto l'esecuzione di uno scavo scientifico d'urgenza per recuperare le parti mancanti della statua e per portare alla luce nuove testimonianze del passato. Durante gli scavi i finanzieri hanno scoperto un complesso termale, probabile pertinenza del ninfeo di una villa in territorio nemorense, già conosciuto in età imperiale quale luogo di villeggiatura della gens Iulio-Claudia. Nel corso dei successivi controlli le Fiamme gialle hanno trovato diverse sezioni della statua, tra cui la testa dell'imperatore Caligola. Complessivamente sono stati recuperati 250 manufatti di interesse storico archeologico.
La scultura, in pregiatissimo marmo greco, rappresenta Caligola in trono come Zeus, con la tipica «caliga» al piede sinistro: la calzatura dei legionari che l'imperatore aveva utilizzato fin dall'infanzia, tanto da valergli il soprannome con il quale è poi passato alla storia. Al termine del restauro, l'opera verrà restituita alla pubblica fruizione presso il Museo delle navi romane di Nemi.