Architetti: il nuovo «Diario»

Barbara Silbe

È stata pubblicata la seconda edizione del «Diario dell’Architettura 2006», agenda tascabile ricca di aneddoti e curiosità redatta da Raffaello Barbaresi con il coordinamento grafico di Antonio Conte, edita dal Gruppo Magnetti (azienda bergamasca del settore building e dell’edilizia strumentale la cui storia risale al 1700). In copertina l’avveniristica «vela» di Massimiliano Fuksas fotografata da Donato Di Bello, singolare copertura in vetro simbolo dell’esodo che contraddistingue il mercato globale e landmark della nuova Fiera di Milano, concepita per collegare l’asse centrale con i vari padiglioni espositivi e dare ampio respiro a una delle più grandiose opere del territorio lombardo. Strutturato come l’altrettanto famosa «Agenda Letteraria», questo taccuino contiene molte curiosità e per l’edizione 2006 propone itinerari culturali che conducono nelle località meno frequentate dal turismo di massa a caccia di innovazioni culturali antiche e moderne. Si va a Vigevano, alla scoperta del Castello e della piazza Ducale, nata dalla lungimiranza di Ludovico il Moro che la commissionò al Bramante nel 1494 e alla quale collaborò Leonardo. Oppure a Lecce, per conoscere il suo Barocco; a Biella, per il Duomo e il vicino Battistero preromanico; o al Monastero di Santa Caterina del Sasso e alla Rocca di Angera, nella provincia di Varese, splendidi esempi dell’arte lombarda. Molte anche le notizie recenti citate nel «Diario» di Magnetti per scandire il passaggio dei giorni: il 27 giugno 2005 è da ricordare perché l’architetto Dante Oscar Benini ha presentato il progetto di realizzazione della seconda torre di Pisa, alta 57 metri, monumento e palazzo a vetri ospitante uffici e appartamenti. Grazie alla struttura in acciaio e a un gioco di luci e ombre, la nuova costruzione simulerà colonnato e pendenze della più illustre sorella. Alla data del 26 aprile 1981 è indicata l’inaugurazione del nuovo Dipartimento di Biologia dell’Università Statale di Milano, opera di Vico Magistretti; il 5 giugno del 1934 venne inaugurato a Ivrea il primo lotto del complesso Olivetti, eseguito da Luigi Figini e Gino Pollini.