Architetto mancato che ha scritto del genocidio armeno

Orhan Ferit Pamuk nasce a Istanbul da una famiglia di commercianti di cotone il 7 giugno 1952. Iscritto alla facoltà di architettura per soddisfare i desideri paterni, capisce che non è la sua strada e si dedica alla scrittura. Fra gli anni Ottanta e Novanta escono i suoi più grandi capolavori, fra cui «La casa del silenzio» e «Il mio nome è rosso». Nel 2003 viene pubblicato «Istanbul, i ricordi e la città». Processato nel dicembre 2005 per aver infranto l'articolo 301 del nuovo codice penale turco e per aver parlato del genocidio armeno durante un'intervista. Il procedimento viene sospeso dal governo turco, anche grazie alle pressioni dell'Unione europea. Il 12 ottobre Orhan Pamuk viene insignito del premio Nobel per la letteratura.