«Archiviamo il Sessantotto» Il decalogo dei giovani Pdl

«Partono i patrioti: archiviare il ’68 per dare vita a un’area culturale di terza generazione». Un incontro a Pavia presso la sala convegni della Cascina Marzana ha festeggiato ieri i 5 anni di Identità e libertà, rete di giovani politici e amministratori dichiaratamente di centrodestra che vuole elaborare strategie e contenuti con cui affrontare le complesse sfide del futuro. Tutti sotto i 45anni e rigorosamente eletti a suon di preferenze. Non un tradizionale convegno, spiegano gli organizzatori, ma un momento di formazione e proposta per giovani quadri politici, amministratori ed esponenti del mondo del lavoro, dell’impresa pubblica e privata. Modernizzazione, meritocrazia e opportunità per l’Italia le parole d’ordine a portata di clic nel sito www.posizione.org. «Vogliamo lanciare un decalogo ai patrioti del nuovo millennio - l’appello di Vittorio Pesato, consigliere regionale e promotore della Rete di Identità e libertà che diventa Patrioti - Dobbiamo dare vita a un’area politica e culturale di terza generazione. Noi siamo figli del nuovo millennio e abbiamo un obiettivo ben definito: far sì che dall’Italia del Novecento, quella sessantottina e conservatrice, si entri finalmente nell’Italia nostra, quella del futuro». Inevitabile un riferimento ai fatti di cronaca. «Il nuovo patriota - sottolinea - non va in piazza per conservare i privilegi e l’università dei baroni, ma vuole l’università del merito, della professionalità senza raccomandazioni e assistenzialismo, il nuovo patriota vuole costruire la Patria delle opportunità». Interventi dello storico e giornalista Marcello Veneziani («Quando l’identità serve a un popolo»), Maurizio Castro («Quando l’economia vince sulla finanza») e Luca Antonini («Quando il federalismo serve all’Italia». Presenti in 90 tra cui l’europarlamentare Carlo Fidanza, l’assessore a Istruzione e Lavoro della Regione Veneto Elena Donazzan, i consiglieri regionali di Toscana Giovanni Donzelli, Emilia Romagna Galeazzo Bignami, Piemonte Augusta Montarulli. E i sindaci di Pavia Alessandro Cattaneo e Imperia Paolo Strescino.