Archiviata l’inchiesta su Buffon

da Roma

Nessun illecito. Gigi Buffon ha sì scommesso (e non su partite del campionato italiano) ma prima del novembre del 2005, quando è scattato il divieto per i calciatori. Così il procuratore federale Palazzi ha deciso di archiviare il procedimento sul portiere della Juventus, ma anche su Enzo Maresca, Antonio Chimenti e Mark Iuliano.
Il fascicolo dell’ufficio indagini della Figc sul numero uno della nazionale era nato da un’indagine penale del Pm di Parma Pietro Errede che accusava altre quattro persone di associazione a delinquere e violazione della legge sulle scommesse. Tra queste Alessandro Brignoli, grande amico del portiere bianconero, e Paolo Pelizzoni, titolare di un internet-point in cui, secondo la tesi accusatoria, sarebbero avvenute le puntate oggetto d’indagine. Ad attirare l’attenzione dei magistrati, furono diecimila euro usciti dal conto in banca di Buffon il 16 gennaio scorso e finiti su quello di Pelizzoni. Il portiere aveva invece precisato che quei diecimila euro non avevano nulla a che fare con le scommesse, ma servivano per pagare un suo debito arretrato.
Tesi alla quale ha creduto anche il procuratore federale Palazzi, che ha chiesto l’archiviazione, dopo che uno dei vice dell’Ufficio Indagini, Lolli Piccolomini, aveva sentito a ottobre Buffon su una serie di bonifici bancari e di giocate riferite alle due gare del preliminare di Champions tra Juventus e Djurgarden, a Juve-Palermo del 25 settembre 2004 e a due sfide di Coppa Italia tra i bianconeri e l’Atalanta.
«Sapevo di non aver fatto niente, sono contentissimo», il commento di Buffon che nei mesi scorsi aveva comunque rivelato di aver bruciato, per il vizio delle scommesse, quasi due milioni di euro. A carico del portiere rimane ancora aperta l’inchiesta della procura di Torino per violazione della legge 401/89 che punisce chi partecipa o organizza scommesse senza essere autorizzato. Anche in questo caso potrebbe profilarsi una richiesta di archiviazione. Quella che Palazzi ha già chiesto anche per l’attaccante del Livorno Lucarelli, sotto indagine dopo alcune dichiarazioni rilasciate a un’emittente tv.