Archivolto, le luci si abbassano e va in scena «Lady Grey»

Dopo tanto cinema Isabella Ragonese, interprete di film come Tutta la vita davanti di Paolo Virzì o La nostra vita di Daniele Lucchetti (con cui ha vinto il Nastro d'Argento), torna al teatro, che è stato alla base della sua formazione artistica. Giovedì 20 ottobre alle ore 21 sarà sul palco del Teatro dell'Archivolto di Genova Sampierdarena con «Lady Grey - con le luci che si abbassano sempre di più», dell'autore americano Will Eno; di questo monologo, candidato al Premio Pulitzer per la sezione Teatro 2005 e messo in scena in Italia per la prima volta, l'attrice palermitana firma anche la regia, con la collaborazione di Silvio Peroni.
Lady Grey è una riflessione vivida e disarmante sull'identità femminile. Attraverso i pensieri di una ragazza come tante mostra la vita con la sua alternanza di profondi dolori e gioie intense; l'ordinario, il quotidiano, trasformati da una voce che riesce a rivelare quel che giace sotto la superficie. La protagonista racconta semplicemente di sé, in parte attraverso un episodio della sua esperienza di ragazzina, a scuola: la maestra chiede a tutti di fare il «mostra e dimostra», ovvero portare in classe qualcosa di importante - un oggetto, un animale domestico, una foto - e parlarne. Lei non porta nulla, si spoglia completamente e mostra se stessa. Raccontando al pubblico questo e altri episodi minimi svela, ricomponendola, la sua identità.
Il talento di Will Eno - autore già portato all'Archivolto nella scorsa stagione da Elio Germano con Thom Pain - sta anche nella capacità di mettere in relazione il pubblico con i suoi personaggi: Lady Grey chiede allo sguardo del pubblico di farla vivere, cattura l'attenzione degli spettatori rivolgendogli continue domande. L'essenza teatrale dello spettacolo è nell'alternanza tra i movimenti scenici impercettibili - propri della corrente del teatro minimale a cui l'autore appartiene - e la rapida intensità del testo: la prosa densa di Eno è una sorta di lista della spesa esistenziale, fatta in egual fatta in egual misura d'amore, senso di perdita e umorismo sferzante.
Isabella Ragonese nasce a Palermo nel 1981. Dopo il diploma di recitazione alla scuola Teatés, diretta da Michele Perriera, scrive e mette in scena alcuni spettacoli come Che male vi fo e Bestino. Debutta al cinema in Nuovomondo (2006) di Emanuele Crialese, ma è con il ruolo della precaria impiegata in un call center nel film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti (2008) che acquista notorietà. Nel 2010 vince il Nastro d'argento per la sua interpretazione nei film La nostra vita di Daniele Lucchetti e Due vite per caso di Alessandro Aronadio.
I biglietti costano 20 o 18 euro, per gli studenti 7,50 euro.