La Arcuri proclamata bellezza mondiale si fa brutta per amore

Roma«È vero, come dicono i preti, che il meglio è nemico del bene, accidenti!», sbuffa Manuela Arcuri, armeggiando col suo telefonino touchscreen nuovo di zecca. Un pizzico di tecnorabbia non scalfisce la sua venustà: non a caso la testata americana «E!Entertainment» l'annovera, d'ufficio, tra le dieci più belle del mondo ed è l'unica italiana a emergere dal prestigioso mazzo. «Ne sono lusingata: le altre sono tutte top model, in mezzo a qualche attrice», commenta ancora stupita la statuaria trentaduenne, rimasta una donna semplice. Per dire: adesso se ne sta a Latina, a farsi cucciolare da mamma Nella, dopo un anno di lavoro tra i cani e i lupi del suo ambiente, lo spettacolo. Dopo che il ballerino cubano Frank Rodriguez Torres, suo ultimo amore alquanto fusto, di recente ha infranto il primo comandamento del gentiluomo (tacere sulle proprie conquiste), rivelando prima a Novella 2000 e poi a Barbara D'Urso (nel salotto tv di Pomeriggio 5) certi particolari a luci rosse della loro breve storia (due mesi, «calienti» però), l'attrice pontina fa base a casa. Per ora, del disinibito Carramba boy, Manuela non vuol sentir parlare: a febbraio, comunque, partirà lo stesso per Cuba, «a cercare il sole», dice. Certo, quella frase di Frank a proposito dei loro intercorsi sexy («le piaceranno certi movimenti di bacino che solo noi riusciamo a fare in un certo modo») non suonava discreta. Meglio voltare pagina. «Vado a riprendermi l'estate e un po' di vacanze, con un gruppo di amici fedeli. A Capodanno sono rimasta in Italia», riflette.
A fine febbraio l'aspetta il banco di prova del thriller a tinte nere So che ritornerai, film televisivo di Eros Puglielli (su Canale 5), interpretato anche da Jason Lee Lewis (il bello di Sex and the City, visto pure in Mogli a pezzi), Giancarlo Giannini («è una scuola in carne e ossa»), Valeria Milillo, Tony Bertarelli, Paolo Romano e Sergio Romano e dove Manuela si mostrerà, per la prima volta, senza trucco, disperata e agguerrita al tempo stesso.
«È una storia sentimentale, a sfondo giallo. Il mio personaggio? Anna Gastaldi, una donna di temperamento al centro di mille disavventure. Vedrò morire tragicamente il mio uomo, investito da un'auto. E impazzirò, quando, qualche anno dopo, lo stesso uomo, o un individuo identico al mio sfortunato compagno, mi si ripresenta, dicendomi le stesse parole d'amore che avevo già sentite. In un'atmosfera tesa, alla Hitchcock, tra sensitivi e strane apparizioni, a un certo punto, sola contro tutti, mi metterò a investigare: chi è, veramente, la gente che ho intorno? E perché c'è una specie di setta, che vuole portarmi via la vita, i soldi, la carriera?», s'infervora l'attrice. «E basta mostrare Manuela prorompente! Ora che m'hanno proclamata bellezza di livello mondiale, voglio essere brutta e disperata. Una protagonista assoluta, che piange, partorisce, si tormenta». Un'altra diva sulle orme della splendida Charlize Theron, che ha dovuto mortificarsi per vincere l'Oscar? «È passato il periodo in cui sono apparsa solo come bella donna. Dimostriamo altro».
E il sogno d'un fidanzato serio? «La coppia crea problemi: c'è mancanza di complicità. Di solidarietà. In giro c'è solamente gente che si tradisce. E io sono coccolona, tenerona, bisognosa d'affetto. Ero così fin da piccola: mia madre mi racconta che da bambina regalavo tutte le mie Barbie alle zingarelle».