Ardea I campi trasformati in palude

Emergenza maltempo anche sul resto del litorale romano. Allarme, in particolare, ad Ardea dove sono esondati il Fosso dell’Incastro e quello della Muratella, inondando campi e abitazioni rurali. Stessa storia per Pomezia e Campo Ascolano dove via di Pratica, al confine con la tenuta presidenziale di Capocotta, è stata sommersa dal fango e dichiarata inagibile. Chiusa al traffico anche la via Laurentina nelle zone della Castagnetta, Banditella e le Salzare, sempre nel comune rutulo. Qui è stata allestita un’unità di crisi operativa per soccorrere la popolazione in difficoltà, coordinata dal sindaco Carlo Eufemi. Al lavoro, assieme ai tecnici del Consorzio di Bonifica Pratica di Mare, vigili urbani, protezione civile e volontari provenienti dalle zone vicine. «Il fosso di Campoleone, miracolosamente, ha retto - spiegano dal Comune di Ardea - perché la polizia municipale e gli operatori del consorzio sono riusciti a innalzare gli argini. Purtroppo non si può dire altrettanto del Fosso di Rio Torto, straripato all’altezza di via Venezia. Invitiamo tutti i residenti a restare in casa». Disagi infinti: chiuso per ore il ponte su via Nazareno Strampelli e riaperto al traffico solo nel pomeriggio, via Severiana invasa dal fango e dichiarata off-limits, in via Germani un albero è precipitato al suolo, senso unico alternato su via Pontina vecchia all’altezza dell’incrocio con via Strampelli per il cedimento del terreno. Situazione migliorata solo in serata anche se i danni provocati dall’inondazione restano ingenti. Tanto che il sindaco di Ardea, dopo aver dichiarato lo stato di calamità naturale, ha firmato un’ordinanza per un primo stanziamento di 300mila euro per gli interventi urgenti: dalla messa in sicurezza delle buche alle operazioni più complesse di rifacimento del manto stradale, ripristino delle cunette e canalizzazioni delle acque reflue.