Ardesie e marmi sbarcano negli Emirati

Prima insidiato dalla concorrenza della Cina, il tradizionale export di piani per biliardi verso gli Stati Uniti è ora completamente crollato. L’industria dell’ardesia cambia pertanto rotta e punta sulle coperture per l’edilizia e sul design d’interni e si rivolge alla Russia e agli Emirati Arabi. In questo quadro si inserisce un’iniziativa promossa in Liguria dalle aziende del settore, e sostenuta dall’Istituto per il Commercio Estero (Ice) e da Liguria International: per la prima volta, quaranta architetti di fama internazionale, provenienti dagli studi più prestigiosi d’Europa, degli Stati Uniti e dell’America del Sud, sono stati invitati a visitare i due distretti dell’ardesia, in val Fontanabuona (guidata da Franca Garbarino), e della pietra della Spezia (presieduta da Dante Venturini).
All’iniziativa, che si concluderà domenica, hanno aderito una ventina di aziende. A Palazzo Ducale, inoltre, è allestita in contemporanea una mostra dedicata ai materiali lapidei sulla base di un progetto di promozione voluto dall’Ice in collaborazione con Liguria International. «Nel 1990 - spiega Franca Garbarino, presidente del distretto dell’ardesia - il biliardo rappresentava l’85 per cento del volume d’affari complessivo, di cui l’80 per cento destinato all’export negli Stati Uniti. Ora rappresenta solo il 10 per cento del fatturato». Un fatturato passato dai 120 milioni di euro del 2000 a 20 milioni circa (di cui il 70 per cento verso l’export ed il 30 per cento sul mercato interno).
Intanto le aziende si sono praticamente dimezzate: da 42 che erano nel 2004 alle 25 attuali, anche per processi di riorganizzazione interna. Nel 2008 l’export del settore ardesiaco è diminuito del 40-50 per cento rispetto al 2007. Tuttavia, dato incoraggiante, le previsioni del 2009 non evidenziano perdite di posizione rispetto al 2008.
Si inserisce qui la proposta di campagna in cui si sente particolarmente impegnata Liguria International: «Dobbiamo puntare con forza sulla qualità dei prodotti - sottolinea il presidente Franco Aprile - per conquistare nuovi mercati che possono essere, innanzi tutto, gli Emirati Arabi e la Federazione russa. La strada intrapresa è incoraggiante, ma dobbiamo continuare a promuoverci con convinzione».