Ardoino: Enit e Berlangieri del tutto inadeguati

(...) ritrovati in faldoni polverosi non abbiano oramai raggiunto un certo valore storico?
Comunque, in attesa di riceverli indietro per capitalizzare (qui ce n’è di bisogno) gli eventuali o possibili guadagni archeologici, a te sono bastate poche righe per alzare un giusto e bel polverone, mentre a me. Vabbeh, sono contento lo stesso, che diamine; l'importante è il risultato. Così almeno la finiscono e si danno veramente da fare; si spera.
Stupisce, ma non troppo, il fatto che il Berlangieri, il nostro assessore al turismo ligure, non ne sapesse niente e che come soluzione chieda l'elemosina (parole sue) ai cittadini italiani affinché visitino le varie sedi dell'Ente nazionale del turismo nostrano nel globo, per verificare che il materiale sulla Liguria sia aggiornato e distribuito correttamente. Già che ci siamo, potremmo anche svolgere qualche altra pratichetta per farlo contento; chessò, tenergli il parcheggio per quando arriva lui a controllare o via cantando.
Scherzi a parte, è incomprensibile che nessuno di questi, che di turismo dovrebbe masticarne almeno un po', non si sia preoccupato della cosa neanche in previsione dell'apertura della prossima tratta aerea, anda e rianda, con la capitale francese; che dire (?), meglio non dire! Non è forse sufficiente una semplice e-mail all'indirizzo delle 26 sedi Enit dislocate nel mondo, o con loro un buon rapporto lavorativo, per sapere se i nostri depliant (quelli aggiornati) lì ci sono?
E tutti quei «professoroni» che sul web, nelle Tv, nelle università, nei collegi sindacali, nelle Camere di Commercio, nei consigli politici, eccetera eccetera, parlano e scrivono a ripetizione di marketing turistico e di cosa abbisogna o si deve fare per questo o quell'altro; boh?
Se poi pensiamo che il Marzotto, il presidente dell'Enit, ha gli uffici del proprio lavoro (il tessile) giusto a Parigi, beh; qualcosa non quadra o non gira (a parte le mie).
Di quello che accade in quell'ex carrozzone (forse non ex) ho scritto cento e più volte sul mio blog «Tutto sbagliato tutto da rifare», non politicizzato e senza stupide o brutte parole.
C'ho raccontato della nomina del Paolo Rubini, il Gm dell'Enit, che provenendo dal congelamento dei cordoni ombelicali (cellule staminali) di turismo che cosa ne sa?
E che neanche i 170mila eurini all'anno hanno contribuito minimamente ad aumentarne le conoscenze o la produttività. E i risultati sono a Parigi (e non solo). Hei, un momento, personalmente gliene darei anche il doppio, sempre che i risultati siano ottimi o buoni e non... vabbeh, mi hai capito.
Qui sul mio blog, c'ho descritto il contrasto dei loro dati sulle presenze turistiche estere a differenza della verità, che guarda un po', dice che le visite non stanno affatto aumentando con le loro percentuali bulgare... e tante altre non belle cosette del loro «produttivo» lavoro.
Ma si sa che quando i risultati non ci sono a volte s'inventano, e a me girano sempre di più; eccome se girano. Perché se Parigi val bene una messa, la possiamo almeno dire una preghierina «aggiornata» per Genova e la Liguria?
*esperto di turismo
internazionale