Area C, Pdl e Lega a caccia di firme «Il referendum? Sarà un successo»

Sospesi tra Ecopass e Area C. I milanesi si godono due settimane di «limbo», niente tassa per entrare in centro visto che da ieri il Comune ha sepolto il vecchio ticket antismog e le telecamere della nuova congestion charge (sono le stesse 43 che già presidiavano gli ingressi nella Cerchia) verranno accese solo dal 16 gennaio. Fino ad allora: liberi tutti nella zona rossa, non si paga nessun pedaggio. Ma continua la battaglia del centrodestra perchè la vita dell’Area C sia brevissima, il Pdl ha sta raccogliendo dal 23 dicembre le firme per il contro-referendum e ieri il sindaco Giuliano Pisapia ha fatto spallucce. Prima, per i ricorsi al Tar presentati dai residenti del centro. «Sono legittimi - ammette - ma io sono molto tranquillo sulla legittimità dell’ordinanza. Comunque rispetterò la decisione dei giudici», Sulla raccolta firme per riportare i milanesi alle urne a votare l’abolizione dell’Area C, sostiene che «malgrado la grancassa e la mobilitazione fatta del centrodestra, non hanno raccolto neppure un decimo delle firme delle persone che avevano invece votato per la congestion charge e per i 5 referendum ecologisti» a giugno. E Pisapia ribadisce che «fare l’Area C non è che un punto di partenza per altri interventi che in parte sono in itinere e in parte saranno invece potenziati, innanzitutto quelli sul riscaldamento che ha un’incidenza significativa sullo smog. Il teleriscaldamento a Milano c’è a Palazzo di Giustizia ma anche per oltre 200mila famiglie già “allacciate“, con un risparmio di carattere economico ed energetico notevole, senza influire in maniera negativa sull’aria».
Ma il centrodestra smonta le sicurezze del sindaco. Intanto, le «affermazioni sui numeri della raccolta firme sono fuori dalla realtà - ribatte il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli -, siamo appena partiti ed è chiaro che non abbiamo ancora raggiunto le trentamila firme necessarie, ma a giudicare dal sentimento della gente che incontriamo sono certo che ce la faremo». É «opportuno - sottolinea - che siano i milanesi e non il sindaco a decidere sull’opportunità del ticket anti-traffico, e credo che molti di quelli che a giugno hanno votato sì al quesito sulla congestion non avendo chiaro come la giunta lo avrebbe poi tradotto nella realtà torneranno a votare. Pisapia ha tradito anche lo spirito del referendum e gli ambientalisti, visto che fa pagare nella stessa misura i motori ecologici e quelli più inquinanti». La stessa tranquillità del sindaco - ma per ragioni opposte - è nel capogruppo della Lega Matteo Salvini, «sono fiducioso che il Tar accoglierà i ricorsi contro l’Area C - afferma -, far pagare fino a mille euro all’anno a tutti indistintamente è una follia, e Pisapia lo sa. I milanesi faranno la coda per firmare a favore dell’abolizione».
Con l’Area C il 16 gennaio scatta un’altra novità sostanziale: lo stop definitivo in centro per i diesel Euro 3, in aggiunta ai veicoli a benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1 e 2, già bloccati per il divieto della Regione nei sei mesi invernali. Niente smog per l’ultimo dell’anno, ma il 2011 si è chiuso con un bilancio di 151 giornate con il pm10 oltre la soglia, Legambiente assegna a Milano la palma di città più inquinata tra i capoluoghi lombardi, anche se nel 2002 si arrivò addirittura a 172 giorni «fuorilegge».