«Area per islamici? Sì, ma senza costi»

«La proposta del vice sindaco di un’area del demanio da cedere ai fedeli di viale Jenner una volta alla settimana non è l’ideale, ma è meglio della situazione attuale. E comunque i costi dell’allestimento non devono ricadere sui cittadini». Questa la risposta del consigliere di Forza Italia Livio Caputo, presidente della commissione comunale Stranieri e immigrazione, all’idea avanzata dal vice sindaco Riccardo De Corato di destinare un’area di proprietà del Comune per la preghiera del venerdì ai frequentatori del centro islamico di viale Jenner.
«Che il centro di viale Jenner fosse un problema di ordine pubblico e per i cittadini della zona - aggiunge Caputo - lo si sapeva da tempo. L’amministrazione ha preso il problema di petto, e ora che ha sollevato la questione la deve risolvere, individuando un luogo in cui i fedeli non creino problemi». La proposta di De Corato, dunque, sarà esaminata a settembre dalla commissione Stranieri e dal consiglio comunale.
Pronta la precisazione del vice sindaco: «Offriamo semplicemente un’area disponibile. La mia proposta non prevede alcun costo a carico del Comune. Ne ho parlato con l’assessore Manca e ci sembra che questa sia la soluzione fattibile». Si tratterebbe di «un’area aperta, con un capannone coperto, dove i fedeli musulmani possano pregare il venerdì dalle 12 alle 16».
Diversa l’ipotesi avanzata dal capogruppo comunale della Margherita Andrea Fanzago. «Una possibilità potrebbe essere la Fabbrica del vapore in via Procaccini». «Ma l’essenziale - aggiunge - è che gli interventi di trasferimento da viale Jenner siano fatti in presenza di un’alternativa condivisa dai diretti interessati».
A fronte delle diverse proposte, di certo al momento c’è solo che ad ospitare i fedeli del centro culturale di viale Jenner non sarà l’area di via Guerzoni, proposta dallo stesso vice sindaco nel marzo 2004. «Quell’area - conclude De Corato - non è più disponibile da un anno».