Aree edificabili a disposizione delle coppie più giovani

«L’emergenza casa della capitale si risolve con una politica abitativa efficiente per la quale serve un sindaco e non un marziano. Una politica abitativa intesa come scelta culturale e di fondo. Per questo è necessario mettere a disposizione delle giovani coppie che vogliono sposarsi delle aree comunali, renderle edificabili per una cooperazione agevolata e aprire subito delle convenzioni con alcune banche. Tramite poi l’intermediazione della pubblica amministrazione, bisogna poter accedere a mutui con tassi agevolati e garantiti dal Comune. Questo significa intanto abbassare il prezzo degli immobili: oggi il costo medio è di 5 mila euro al metro quadro, impossibile per chiunque accedervi. Il problema della casa poi, deve essere legato ad una lotta forte al precariato, in modo tale che la politica della casa sia inquadrata all’interno di una politica più ampia che è quella per la famiglia. Così da una parte si potrebbe risolvere il problema del disagio sociale con anche un ritorno economico indotto; dall’altra, rimettere sul mercato tanti consumatori, migliorando la qualità della vita. Io non voglio più sentire parlare di case popolari, di persone costrette a vivere in dei loculi».