Le aree produttive hanno votato per Berlusconi

Ho letto sul Corriere di domenica la lettera di Enzo Biagi: «Obbligo di verità dopo le illusioni». Non immaginavo vi fosse tanto odio contro Berlusconi da parte di Biagi. L’odio è tanto da non essere in grado di valutare la realtà dei fatti. È vero che l’attuale legge elettorale dà una maggioranza parlamentare all’Unione, legge per altro voluta dal centrodestra, ma i dati delle elezioni sono negativi dal punto di vista della democrazia per l’Unione. Gli elettori italiani non hanno bocciato il governo Belusconi né dal punto di vista numerico né dalle aree di consenso del voto. Le aree produttive del Paese hanno tutte abbondantemente confermato l’adesione alla politica economica e sociale del governo uscente.
Il futuro governo Prodi sarà schiavo delle pressioni di tutti i partiti, piccoli e grandi, che si sono uniti in un carteggio elettorale con un unico programma: sconfiggere Berlusconi. Tali partiti hanno programmi diversi, alcuni dei quali addirittura di centrodestra. Agli occhi dei cittadini italiani e degli osservatori esteri hanno fallito. Berlusconi sta dimostrando di capire la situazione in cui si verrà a trovare l’Italia, cosa che Biagi sembra non capire. Penso che il Senato sarà ingestibile per il governo Prodi e sarà sufficiente che Berlusconi stringa bene le fila del centrodestra e cerchi di portare avanti il suo programma a livello nazionale al Senato, bloccando tutto quello che il centrosinistra porterà al Senato, se non condiviso. L’Italia subirà un blocco totale legislativo e saranno necessarie nuove elezioni a breve. L’Italia non ha voltato pagina, ha di fatto confermato l’operato del governo Berlusconi e Biagi dovrebbe riconoscere che il governo di Berlusconi in questi cinque anni ha fatto superare all’Italia cinque anni di difficoltà mondiali sia in campo economico sia in difesa della democrazia e della libertà senza tentennamenti.