Arenzano, la sinistra toglie le «stampelle» a Gambino

A registrare tutte le dichiarazioni degli ultimi giorni, sembra che ad Arenzano sia persino inutile andare a votare. Sembra che l’ex sindaco Luigi Gambino sia stato sfiduciato pur avendo una maggioranza schiacciante dalla sua parte. In favore dell’esponente diessino, che si ricandida per la guida del Comune dopo le dimissioni e i veleni, si stanno moltiplicando gli attestati di stima di formazioni politiche più o meno consistenti. L’ultima arriva dalla nuova Dc, guidata a Genova da Anna Maria Panarello. Dato per scontato che il centrodestra non dovrebbe appoggiare la lista del sindaco uscente, anche a sinistra l’unità d’intenti non sembra di casa. È di ieri infatti la presa di posizione di una serie di liste e partiti che prendono le distanze. «Al fine di fare chiarezza e di porre fine alle continue affermazioni tendenziose che vogliono allargare oltre il reale le adesioni alla candidatura di Gambino - si legge in un documento - le forze politiche firmatarie dichiarano di non ritenere opportuna la ricandidatura di Gambino e di non essere disponibili ad appoggiralo. Auspicano altresì un forte segnale di rinnovamento come condizione per poter dare il loro contributo costruttivo». E le forze politiche firmatarie sono Arenzano Democratica, il Circolo della Margherita, il Circolo Solidarietà e democrazia, Verdi per la Pace, Italia di Mezzo, Udeur, Alternativa di sinistra. Mezza Unione, anzi, forse un po’ di più.