Arenzano trova ogni scusa per non difendere la stampa

(...) Ma il vero blitz arriva dalla maggioranza che, con la capogruppo Giulia Gambino (Pd), propone di condannare nel documento «anche gli attacchi alla costituzione, al Capo dello Stato, a Famiglia Cristiana e alla famiglia Englaro da parte del Governo». Alla fine tutti si dichiarano solidali con tutti ma la proposta di Mina viene votata solo dall'opposizione: respinta.
Insomma, il Comune che tiene fuori il Giornale dalla propria biblioteca perché «di partito», non ritiene neppure doveroso prendere le distanze da chi lo insulta liberamente.
Eppure è proprio grazie all'opposizione se nell'assemblea di martedì è stata approvata (all'unanimità) una decisione storica per il Comune che mette fine alla vertenze dell'hotel Roma. Una questione che si trascina da circa 20 anni e risale a quando l'edificio è stato trasformato in appartamenti dal valore inestimabile. Una storia di illeciti urbanistici e amministrativi che si rifletteva sugli acquirenti che, nonostante esborsi da capogiro, non potevano regolarizzare l'acquisto della tanto desiderata casa sul mare. Martedì è stato approvato un accordo con la società immobiliare che in cambio di tutte le autorizzazioni realizzerà per il Comune, a villa Mina, una sala polivalente e quattro appartamenti da utilizzare come soggiorni brevi per le emergenze sociali. Tutto grazie all'opposizione che ha garantito al sindaco il numero legale mentre dalla maggioranza sei consiglieri di estrema sinistra abbandonavano l'aula per protestare contro la legge elettorale europea che introduce lo sbarramento del 4 per cento. «È sintomatico che l'unica intesa tra centrodestra e centrosinistra riguardi la limitazione della rappresentanza», si è lanciata la portavoce della diaspora, Annunziata Valle (Sinistra democratica) che al rientro ha annunciato la formazione di un nuovo gruppo consigliare (anche se il regolamento comunale lo vieta). «I cittadini di Arenzano questa volta devono ringraziare noi se la vicenda arriva alla fine», ha chiuso la questione dell'ex hotel Roma il capogruppo della Cdl, Massimo Ponzano, che però poi tira le somme: «Ieri sera abbiamo assistito a un episodio sintomatico della situazione che sta vivendo la giunta di Arenzano che, lontana ormai anni luce dalla realtà italiana, vive e regna grazie alla sinistra estrema ormai scomparsa dal panorama politico italiano».
Insomma, martedì il sindaco Luigi Gambino ha assistito a un tutti contro tutti: maggioranza contro maggioranza, opposizione contro maggioranza e addirittura opposizione contro opposizione. Un contrasto tutto interno al centrodestra arenzanese che alcuni mesi fa ha spinto Mina a chiedere di formare un proprio gruppo. Mentre martedì, al momento di votare la mozione di solidarietà al Giornale, Ponzani ha dichiarato: «non sono d'accordo con le parole del consigliere Mina ma condivido la solidarietà a Giordano», secondo lo spirito del grande generale prussiano von Moltke il Vecchio: «marciare divisi, colpire uniti». Almeno per ora.