Aria di elezioni E Rutelli finanzia l’orchestra Verdi

Ho girato un po’il mondo e di Chinatown ne ho trovate quasi dappertutto. Francamente non capisco tutte queste polemiche per i cinesi a Milano, che ci sono da più di un secolo. Certo, un tempo erano poche decine, ora sono una moltitudine. C’è un problema, questo sì: anch’essi devono rispettare le nostre leggi, che del resto danno più certezze di quelle cinesi.
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Dall’intervista di Sgarbi a Maurizio Cabona del Giornale. Domanda: «Fra due mesi lei sarà a Milano o a Roma?». Risposta: «Preferibilmente a Roma, ministro dei Beni culturali. Ma va bene anche sottosegretario». Nessun commento.
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Le sinergie sono sempre utili e produttive. Ma a che può servire la progettata alleanza tra l’Atm e la Gtt cioè le tramvie milanesi e quelle torinesi? Andremo in tram a Torino?
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Colpo elettorale di Rutelli, ministro dei Beni culturali in attesa di riscalare il Campidoglio: ha elargito un maxi contributo di 5 milioni di euro all’orchestra Verdi (meritati in verità), dopo «una defatigante serie di promesse e dilazioni» (è Repubblica che lo dice, non noi), e ha dato il via alla trattativa per l’integrativo ai dipendenti della Scala. Quanti miracoli fanno le elezioni.
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Mai tanta modernità in Curia. Il nostro cardinale, dopo l’apertura ai divorziati (ragionevole), ora si affaccia in casa via YouTube, cioè con Internet. Da laici educati, con juicio, gli diciamo benvenuto.