Ariccia la bella torna a splendere

Laura Gigliotti

Il concorso di idee bandito dal Comune di Ariccia per la pedonalizzazione di piazza di Corte e del ponte monumentale, il recupero dell’area archeologica e la riqualificazione del centro storico così come quello per il restauro del Parco Chigi, non sono rimasti sulla carta. Dopo la proclamazione dei vincitori (Laura Guglielmi e Maurizio Petrangeli per la piazza di Corte e il centro storico, Antonio Pacifici, Marco e Maria Elena Simoncini, Gustavo Fernez e Oliva Muratore per il Parco), si sta passando alla fase operativa. Due i punti qualificanti del primo progetto: il Ponte monumentale museo di se stesso (gli archi sono fra loro comunicanti) e il belvedere alla fine del Corso trasformato in una piazza con una fontana, una specie di parapetto verso la valle e il litorale laziale. Il Corso viene riqualificato con arredi e illuminazione nuovi, restaurando le facciate liberate dal groviglio antiestetico di antenne, fili della luce, insegne e cartelloni che deturpa i muri.
L’altro intervento riguarda i 28 ettari del parco Chigi. Pensato come un «barco», un bosco per la caccia senza aree attrezzate, era diventato una selva intricata e impraticabile. Messo in sicurezza con impianti antincendio, d’illuminazione e acqua, gli interventi riguarderanno verde, percorsi, fontane, sedili, serre, il borgo San Rocco, l’Uccelliera e l’antico portale d’ingresso. La parte più vicina al Palazzo, «area a giardino», caratterizzata dalla presenza di ruderi, potrà ospitare eventi e installazioni temporanee, la porzione caratterizzata come «parco naturalistico», il cui fulcro è lo scenografico piazzale del Mascherone con le fontane berniniane, sarà visitabile a gruppi, mentre ai percorsi specialistici della zona a riserva naturale si potrà accedere per motivi di studio seguendo i sentieri naturali.
Il sindaco Fruttuoso Frappelli preannuncia tempi brevi per il restauro del parco, già finanziato dal Comune, e la riqualificazione del centro storico, per il quale sono previsti fondi della Provincia di Roma, dell’Enel e del Comune. I lavori dovrebbero cominciare tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo, nel frattempo si stanno predisponendo i progetti esecutivi per l’appalto. L’eliminazione del traffico sul ponte alto 72 metri, inaugurato da Pio IX nel 1854, ha tempi più lunghi. Dipende anzitutto dal completamento del passante stradale Albano-Ariccia- Genzano, attualmente in costruzione.
Dopo il sapiente recupero di Palazzo Chigi, rinnovato fra il 1661 e il 1672 da Gian Lorenzo Bernini e tornato il gioiello che era al tempo di papa Alessandro VII, la valorizzazione di Ariccia è continuata. Con il restauro delle fontane della piazza di Corte di fronte alla berniniana Chiesa dell’Assunta, l’altro polo prospettico della piazza che come una sorta di acropoli domina la campagna circostante, e con quello della fontana all’interno del palazzo. Si è appena concluso, curato dalla sovrintendenza per i beni archeologici e del paesaggio del Lazio, il recupero dei dipinti a tempera su muro dell’appartamento neoclassico di Sigismondo Chigi.