Arkan, «la Tigre dei Balcani» azzanna anche da morto

Secondo Hegel, la Siberia «giace fuori dalla storia». Secondo Dostoevskij, non occuparsi della Siberia è uno fra i molti demeriti della storia. Lui, l’autore di Memorie di una casa morta (scritto proprio durante la prigionia siberiana), aveva tutto il diritto di pensarlo, soprattutto alla luce - letteralmente accecante - della filosofia della storia hegeliana che lesse proprio allora. Dunque, Dostoevskij legge Hegel in Siberia e scoppia a piangere, di László Földényi (il melangolo, pagg. 60, euro 8, trad. Andrea Rényi) è la documentazione, tutta psicologica, umanistica e persino mistica, del dolore di un cuore. Un dolore che nessuna ragione della ragione riesce a confortare né, tantomeno, a cancellare.