Arma di Taggia intitola una strada a Papa Wojtyla

Sergio Bagnoli

L’amministrazione comunale di Taggia, la cittadina posta alle porte di Sanremo, ha deciso: la centrale via che si stende nel quartiere balneare di Arma e che, fino a qualche anno fa, conduceva alla vecchia stazione ferroviaria, sarà dedicata a papa Karol Wojtyla, scomparso lo scorso 2 aprile.
È la prima volta in Liguria, ma forse anche in tutt’Italia, che un’amministrazione comunale determina la dedicazione di un’area pubblica ad un personaggio scomparso da poco più di un mese. Ora, affinché il progetto diventi realtà, è necessario aspettare il previsto nulla-osta prefettizio, considerato che Giovanni Paolo II è scomparso da meno di dieci anni. Per il futuro, se tutto andrà bene come si augura il sindaco Lorenzo Barla, la vecchia «via della Stazione» prenderà il nome di via Giovanni Paolo II.
«D’altronde,- dicono in Comune, - non aveva più senso mantenere l’attuale toponimo, considerato che l’edificio ferroviario è stato spostato nell’entroterra. Certamente vi saranno dei disagi per la popolazione residente, che dovrà adeguarsi, soprattutto per ciò che concerne la corrispondenza postale, alla nuova denominazione, ma da un sondaggio svolto pare che, a fronte della statura morale ed etica del Pontefice appena scomparso, nessuno abbia sollevato obiezioni contro la decisione dell’amministrazione».
«Non sono cattolica, bensì ortodossa, - ci dice Ana, romena che ad Arma di Taggia vive e lavora, - ma lui per noi fu tutto. Se entriamo in Europa lo dobbiamo solo a lui. Il mio popolo ha sofferto patimenti inenarrabili sotto i comunisti ed ancora non si è ripreso. Quando venne a Bucarest ad incontrare il patriarca ortodosso, eravamo in tre milioni ad aspettarlo. Sono dunque assolutamente favorevole all’iniziativa. È così che si esprime il senso religioso di una Nazione antica come l’Italia».
Tornando alla decisione del Comune di Taggia, sicuramente essa è stata dettata, oltre che dall’ammirazione per quello che Papa Giovanni Paolo II ha fatto, da due fattori fondamentali. Innanzitutto è un segno di rispetto per l’attuale Vescovo della diocesi, mons. Careggio, che di Papa Wojtyla fu compagno d’escursioni durante i soggiorni valdostani del Pontefice; poi non bisogna dimenticare che la città posta allo sbocco della Valle Argentina è un po’ il centro spirituale della diocesi di Ventimiglia-Sanremo: nella Chiesa Collegiata di Taggia si venera l’immagine della Madonna Miracolosa che centocinquant’anni or sono compì il miracolo della roteazione degli occhi. I festeggiamenti per il giubileo mariano sono in corso e richiamano in città pellegrini provenienti da ogni dove, grazie anche alla posizione invidiabile di Taggia, posta sull’itinerario che conduce, partendo da Roma, a Lourdes, Fatima e Santiago de Compostela.