Armani, fatturati in passerella: 1,5 miliardi di euro

Crescita su tutti i mercati dei diversi marchi, guidati da gioielli e occhiali

da Milano

Armani cresce a tutto tondo: il fatturato consolidato tocca il miliardo e mezzo di euro (più 9%), grazie all’apporto di tutti i marchi e di tutti i mercati. Merito, sottolinea orgogliosamente «Re Giorgio», della strategia «pionieristica» del gruppo, basata su un approccio multimarchio e lifestyle: in altri termini, vendere non semplici prodotti, ma uno stile di vita declinato in tutti i suoi aspetti, dall’abito all’accessorio, dai gioielli ai profumi. In particolare, Giorgio Armani ricorda la continua crescita del comparto accessori, l’espansione mondiale del marchio A/X Armani Exchange, che include l’ingresso in nuovi mercati come il Brasile, l’Indonesia e gli Emirati Arabi Uniti, e gli eccellenti risultati di tutte le linee di prodotti in licenza, occhiali in testa. E i primi dati dell’anno in corso mostrano un portafoglio ordini delle collezioni autunno/inverno in crescita del 9 per cento.
Quello che l’Economist ha definito il gruppo più globalizzato della moda italiana è ora impegnato in un ambizioso programma di espansione della rete distributiva mondiale, con un piano di aperture di oltre 50 negozi, tra cui l’Armani/Ginza Tower a Tokio. «A breve - ha annunciato ancora lo stilista-imprenditore - saremo pronti a mostrare al pubblico in anteprima i dettagli di quello che saranno gli Armani Hotel and Resorts». Entro il 2008 saranno aperti, infatti, gli alberghi Armani a Dubai e in via Manzoni a Milano, e altri ne seguiranno (in società con Emaar Properties).
Grandi progetti sostenuti da grandi numeri: il fatturato indotto comprensivo delle licenze, a valori all’ingrosso, si attesta a 2 miliardi (più 11%) mentre il fatturato dei marchi Armani, espresso in valori al dettaglio, ha superato i 5 miliardi. Sul fronte reddituale il margine operativo lordo (Ebitda) è salito del 15% a 300 milioni - pari al 20% del fatturato consolidato - e l’utile operativo (Ebit) del 19% a 246 milioni. La posizione finanziaria netta del gruppo risulta ancora una volta positiva attestandosi a 264 milioni, dopo aver finanziato un programma di investimenti in conto capitale per 103 milioni.
Per quanto riguarda la suddivisione dei risultati 2006, sui 2 miliardi di entrate a livello di wholesale (ingrosso), la crescita in termini geografici è stata del 10% in Nordamerica, dell’11% in Europa e del 9% nel Far East: più 21% il Resto del mondo. Tra i vari prodotti e accessori, il balzo più significativo l’ha compiuto la gioielleria (più 41%): più 20% l’occhialeria, mentre l’abbigliamento cresce del 7%.
Le linee sono guidate da Armani Junior (più 26%), A/X (più 17%), Giorgio Armani (più 15%) ed Emporio Armani (più 14%), mentre Armani Jeans cresce dell’1 per cento.\