Armati rapinano il centro commerciale

La mala non concede tregua. L’altra sera, alle 19.15, tre rapinatori seminano il panico all’Euromec di Cesano Maderno, in quel momento pieno di clienti. I balordi, con il volto coperto da passamontagna colgono di sorpresa la guardia giurata, l’afferrano alle spalle e gli portano via la pistola. Quindi, spianata la strada, entrano nell’esercizio: urlano, minacciano.
La gente assiste alla scena, la tensione è alle stelle. Fortunatamente, nessuno osa fiatare, sono tutti terrorizzati. Il terzetto, forse, pensava di arraffare l’intero incasso della giornata, ma pochi minuti prima del colpo era passato il furgone portavalori. Dalle casse sono riusciti a farsi consegnare tremila euro in contanti. Terminato il colpo, i rapinatori hanno battuto la ritirata con una Fiat Panda. Una commessa, dalla tensione è stata colta da una crisi di panico ed è finita al pronto soccorso del vicino ospedale di Desio. Scattato l’allarme, sul posto sono arrivati i carabinieri della radiomobile di Desio. Nonostante le battute in tutta la zona e diversi posti di blocco, della banda nessuna traccia. Per gli inquirenti a mettere a segno il colpo sarebbero tre tossici della zona.
Criminali scatenati. L’altra mattina a Desio, infatti, una coppia di brutti ceffi ha preso di mira la filiale della banca Ambroveneta nella centralissima via Matteotti. In quel momento nell’agenzia di credito c’erano solo tre impiegate. Mentre un balordo con un taglierino in mano teneva la situazione sotto controllo, l’altro, ha preso la cassiera per un orecchio e l’ha costretta ad aprire la cassaforte. Arraffato il bottino, oltre centomila euro in banconote i banditi sono fuggiti. Il 12 aprile del 2006, infine, una gang di professionisti del crimine era entrata nei locali delle casseforti, e con la pistola alla tempia avevano costretto il cassiere ad aprirle: bottino, ottantamila euro.