Armeni (Fi): servono certezze per i mille lavoratori precari della Lazio Service

«Ci sono 1000 lavoratori Lazio Service che bussano alla porta e mi auguro che la Regione Lazio voglia aprire i battenti il prima possibile. Ci sono persone che hanno contratto mutui, si sono sposate, contando sul contratto di lavoro. Molti già si ritrovano disoccupati da tempo, mentre per altri il contratto è scaduto il 30 marzo. La Regione deve fare i conti con questi precari che oggi si trovano sull’orlo della disperazione perché la giunta non rispetta gli impegni presi per la loro stabilizzazione». È quanto ha sostenuto il consigliere regionale di Forza Italia Fabio Armeni, presidente della Commissione sulla sicurezza del Lavoro, a chiusura della commissione Personale convocata d’urgenza per approvare la proposta di legge «Disposizioni relative alla società Lazio Service».
«L’assessore Di Stefano era assente - ha spiegato Armeni - Non si potevano prendere provvedimenti sulla struttura societaria senza affrontare il discorso della stabilizzazione dei precari che vi lavorano da anni fornendo servizi essenziali per l’amministrazione regionale. Sulla proposta del centrodestra di aggiornare la discussione chiedendo la presenza dell’assessore Di Stefano, del vicepresidente Pompili e dell’assessore al Lavoro Tibaldi, è confluita anche la maggioranza che ha condiviso la necessità di fare chiarezza». «Ha vinto il buon senso - ha concluso Armeni - e mi auguro che da lunedì prossimo si apra la stagione delle certezze per l’assunzione dei lavoratori anche alla luce degli impegni presi nel corso di questi ultimi anni, tra cui il protocollo d’intesa tra Regione Lazio, sindacati e Lazio Service del dicembre scorso».
«Entro il mese di aprile - ha risposto indirettamente il presidente della Regione Piero Marrazzo - daremo risposte concrete ai precari di Lazio Service. Il lavoro dell’Asap sta andando avanti e io sono il presidente della stabilizzazione». In realtà Marrazzo è stato «tirato per la giacchetta» sull’argomento, da un lavoratore dell’Agenzia regionale di servizi, incontrato ieri al «Vinitaly» in corso a Verona. La vertenza sul rinnovo dei contratti di lavoro a Lazio Service, per la quale è ancora in corso la protesta presso la sede della Regione Lazio, riguarda un migliaio di dipendenti esclusi dall’accesso alla Cig per la natura del contratto a tempo determinato.