«Le armi ai vigili, tema da chiarire»

«Il tema della sicurezza lo si sta affrontando con superficialità e irresponsabilità». La denuncia è del segretario aggiunto della Cisl Polizia Municipale di Roma, Gabriele Di Bella. Di Bella rende nota una comunicazione a firma del comandante della polizia municipale, Giovanni Catanzaro del 24 novembre scorso con la quale «si informano i 42 dipendenti che non si sono presentati per tre volte presso il poligono Umberto I di viale Tor di Quinto che debbono, entro il 30 dicembre 2006, riconsegnare l’arma in dotazione. Il provvedimento si rende necessario in quanto mancano i tempi tecnici per lo svolgimento di tutte le lezioni teorico pratiche».
Per Di Bella il provvedimento dimostra che «in assenza di regole si improvvisano iniziative». «I contenuti di questa nota dimostrano - dice Di Bella - la superficialità con la quale l’amministrazione sta affrontando il tema della sicurezza. Invitiamo il sindaco a rivedere la disposizione del comandante del corpo e a ottenere che la delibera sull’armamento della polizia municipale arrivi in consiglio per garantire addestramento, modalità di detenzione delle armi e sicurezza». «Per questo è auspicabile l’intervento del prefetto - prosegue Di Bella - sulla corretta applicazione del decreto ministeriale 14/5/87. Il comando deve prendere in considerazione anche l’articolo 20 dello stesso decreto - conclude - che determina quali siano i servizi da espletare armati in assenza di un regolamento sulle armi: servizio notturno, pronto intervento».