Le «armi» del Quirinale per trovare la soluzione

Consultazioni - È la prassi con cui il capo dello Stato conosce le posizioni dei partiti in merito alla crisi per aver modo di scegliere la persona che possa avere la fiducia delle Camere. Il capo dello Stato ascolta anche i presidenti delle Camere e gli ex presidenti della Repubblica.
Incarico - Quando il capo dello Stato affida l'incarico di formare il governo, è prassi che il presidente del Consiglio incaricato accetti con riserva, per verificare se i partiti sono disponibili a sostenerlo. In caso positivo, scioglie la riserva e presenta la lista dei ministri
Mandato esplorativo - In situazioni di incertezza, il capo dello Stato affida a un’alta personalità l’incarico di «esplorare» le intenzioni dei partiti. Un importante incarico fu quello affidato da Cossiga alla presidente della Camera, Nilde Iotti, nel 1987, prima volta per un esponente del Pci.
Reincarico - Col rinvio alle Camere, il presidente della Repubblica chiede al governo dimissionario di tornare a chiedere il voto di fiducia. Nella crisi attuale il rinvio non è possibile per palese insufficienza numerica.