Armig sul podio per la Quinta di Mahler

Dopo il forfeit dell’attesissimo Prêtre l’Accademia si affida al giovane direttore viennese che ha già riscosso un significativo successo proprio con la «Quinta»

Anche i patriarchi della direzione d’orchestra - come Masur, Previn, Davis, Pretre, i quali continuano ormai a lavorare a un ritmo che si addice piuttosto a direttorini di primo pelo - qualche volta, loro malgrado, possono essere costretti a disdire un impegno, per ragioni di salute, come appunto accade a Prêre, che superati gli 80 in bella forma, ha dato forfait a Santa Cecilia, dove era atteso questo domani per Mahler. Un giovane direttore, invece, attende la disdetta di un grande direttore all’ultimo momento, come la manna dal cielo. Così si sono fatti conoscere molti giovani, oggi notissimi, all’inizio di carriera. Un grande nome della musica si ammala, e costretti dalle circostanze si chiama all’ultimo minuto un giovane direttore che in una normale situazione, istituzioni importanti non avrebbero mai pensato di invitare. Qualche volta, nella scelta di un giovane, pesa una positiva prova, concertistica o discografica, nello stesso programma concordato con la star indisposta.
A sostituire Prêtre, l’Accademia ha chiamato un giovane viennese, Christian Arming, classe 1971, sul podio da quando ne aveva ventisei - ha debuttato al Festival di Salisburgo nel ’97 - portato in palmo di mano da Seiji Ozawa che lo ha guidato nei primi passi della direzione e che ha caldeggiato la sua nomina a direttore principale della New Japan Philharmonic. Nella scelta di Arming che in Italia è già venuto altre volte ma a Roma mai, ha avuto pure un certo peso il fatto che ha già inciso la Sinfonia n.5 di Mahler, in programma per Prêtre e che Arming ha voluto mantenere. La carriera del nostro giovane direttore, che alcuni chiamano «gemello» di Harding per l’aspetto fisico, ricalca quella di altri giovani di talento che hanno iniziato la carriera non attraverso la prova dei concorsi, bensì giovandosi della protezione di grandi maestri che hanno il potere di far debuttare un direttore ancorché giovane, come ha fatto Claudio Abbado per Harding e Dudamel e Colin Davis per Ticciati. E con Arming, torna Mahler a Santa Cecilia, dove era da qualche tempo assente. Torna con la Quinta sinfonia in cinque movimenti, una delle più note anche per via dell’intenso lirico Adagietto .
Domani ore 18; domenica (Family Concert), ore 11.30; lunedì ore 21; martedì ore 19.30. Info: 06.8082058