Armstrong cannibale «straccia» subito Ullrich

Pier Augusto Stagi

Ad Armstrong fanno i controlli a sorpresa (già sette in questa stagione, ndr) e lui sorprende tutti con una crono che lo pone in rampa di lancio verso il suo settimo Tour consecutivo. Esagerati? Forse, ma basta dare un’occhiata alla classifica per rimanere a bocca aperta. Il texano, in 19 chilometri, ha impartito una dura lezione agli avversari. Non a David Zabriskie, che con il cronometro ci sa fare e ieri si è aggiudicato il prologo di questa 92ª edizione della Grande Boucle e ha vestito la prima maglia gialla. Ma da Vinokourov a Basso, per continuare con Ullrich, Beloki, Botero e Mayo i distacchi inflitti da sua maestà Lance Armstrong sono tutti importanti.
L’americano Zabriskie, compagno di squadra di Basso, ha ripetuto l’exploit della Lamporecchio-Firenze dell’ultimo Giro. Quello di ieri è stato un vero e proprio festival Usa: quattro statunitensi nei primi sei. Armstrong è stato il grande protagonista di giornata. Una vera umiliazione inflitta a Jan Ullrich: al quindicesimo dei 19 chilometri del tracciato il texano lo ha raggiunto e superato, annullando il minuto di differenza che c'era tra i due alla partenza (ad Armstrong, in avvio si è sganciato l'attacco del pedale destro, e ha perso secondi preziosi, ndr). Il vincitore di sei Tour consecutivi sin dai primi chilometri ha impresso un gran ritmo alla sua pedalata, annullando anche il vantaggio che da ormai 3 ore aveva lo statunitense della CSC David Zabriskie, che sino ad allora si era rivelato imbattibile con il tempo finale di 20’51”. Il texano aveva anche sopravanzato il connazionale nel penultimo intermedio, ma nel finale gli ha ceduto la vittoria per soli 2”.
Buona, ma non buonissima la prestazione di Ivan Basso: 20° a 1’24” da Armstrong. «Non è una novità che Lance vada così forte – ha detto a caldo –. È da sei anni che fa quello che vuole sulle strade di Francia e anche quest’anno è venuto per ribadire che è il più forte. Ad ogni modo, nonostante dopo il Giro non abbia più corso, ho avuto sensazioni buone. Sono contento per la mia prestazione e per la maglia gialla di Zabriskie: lui sarà fondamentale per martedì, quando noi della Csc ci giocheremo le nostre carte nella cronosquadre. Ullrich spacciato? Ma non scherziamo, il Tour è appena cominciato». Per qualcuno è anche già finito.