Armstrong derubato all'aeroporto: impiegati della dogana gli "rubano" la firma

Entrato nella storia come primo uomo a mettere piede sulla Luna, il famoso astronauta il 13 marzo era transitato per lo scalo di Boston dove ha firmato alcuni moduli di viaggio. Subito sottratti da dipendenti infedeli che hanno cercato di vendere l'autografo su internet. Sono stati però scoperti e denunciati

Narra la leggenda che quando Primo Carnera divenne campione del mondo dei pesi massimi, quindi anche molto ricco e popolare, avesse grosse difficoltà a mostrarsi in pubblico senza venire preso d'assalto dai fan alla caccia di uno autografo. In mezzo, prosegue la leggenda, si mischiavano però dei furbacchioni che la firma del gran campione di pugilato se la facevano mettere in fondo a una cambiale. Questa sarebbe stata l'origine della rapida scomparsa della fortuna accumulata sul ring dal «gigante di Sequals». Costretto poi per sbarcare il lunario a esibirsi nei circhi come uomo forzuto o sul quadrato di «wrestiling» in falsi incontri di lotta libera.

All'astronauta americano Neil Armstrong, primo uomo a posare il piede sulla terra, in confronto è andata molto meglio. Gli hanno semplicemente rubato la firma apposta sotto un documento per immetterla nel circuito dei collezionisti. Armstrong, 80 anni il 5 agosto, pilota della guerra di Corea, una volta lasciata la marina militare entrò ben alla Nasa venendo selezionato nel 1962 come astronauta. Entrò nei progetti Gemini e Apollo che avrebbero dovuto portare l'uomo sulla luna. Dove proprio lui atterrò il 21 luglio 1969, primo uomo a toccare il suolo del nostro satellite. Un'impresa che lo ha fatto entrare di diritto nei libri di storia e toccare una popolarità che a distanza di oltre 40 anni non risulta minimamente scalfita. Tanto da essere chiamato a maggio al popolare programma «Dancing with the Stars», l'omologo americano del nostro «Ballando con le stelle». Show a cui un astronauta non poteva certo sfuggire.

Una popolarità che si è tradotta però anche in un inconsueto furto di cui è stato vittima all'aeroporto di Boston: gli è stata rubata la «firma», allo scopo di venderla, ovviamente su internet. L'episodio è avvenuto quasi all'insaputa dello stesso Armstrong, che è stato poi avvisato in un secondo tempo dagli investigatori. Il 13 marzo scorso Armstrong ebbe modo di transitare dall'aeroporto di Boston e di compilare e firmare alcuni moduli di viaggio. Un addetto della dogana dell'aeroporto invece di far seguire a quei moduli la procedura prevista li nascose allo scopo, appunto, di «rubare» la firma del primo uomo ad aver messo piede sulla Luna per poi cercare insieme a un complice di venderla su internet. Esiste infatti negli Stati Uniti una sorta di mercato clandestino per gli autografi di personaggi celebri e Armstrong è decisamente una celebrità. Il colpo è andato però male, l'episodio è venuto alla luce e i due ladri sono stati scoperti e denunciati. Non è stato invece chiarito quanto avrebbe potuto fruttare un simile colpo.