Armstrong: "Al Giro per aiutare Leipheimer". Ma nessuno gli crede

Il fuoriclasse texano arrivato in Italia. Domani sarà ricevuto dal ministro Frattini. Pre-tattica per scaricare sul compagno di squadra il peso del pronostico. Ma lui stesso conferma di sentirsi benissimo

Superato l'ultimo esame nella quinta e più dura tappa del Tour of the Gila, nel Nuovo Messico, 170 km di ripide e ventose discese fra le montagne del Sud-Ovest, Lance Armstrong è approdato in Italia per il Giro. Domani sarà ricevuto dal ministro degli esteri Frattini, al quale illustrerà la sua campagna a sostegno della lotta contro il cancro.
Esame superato anche da tutta la squadra dell'Astana (in gara però con il nome di Mellow's Johnny, il negozio di bici di Armstrong), con l'altro statunitense Levi Leipheimer a chiudere davanti a tutti in classifica generale grazie anche al terzo posto colto nell'ultima frazione, immediatamente davanti al compagno di squadra texano.
La priorità di Armstrong, alla fine secondo in classifica generale, sarà ora quella di «proteggere» Leipheimer al Giro, «in modo da potergli permettere di esprimere tutto il suo potenziale». Armstrong come gregario, dunque, ma è chiaro che nessuno gli crede. Primo fra tutti Ivan Basso, il maggiore avversario nella corsa rosa che parte sabato da Venezia.
Non a caso, il texano ha ammesso di sentirsi bene e pienamente recuperato dopo l'infortunio alla clavicola. «Sarebbe bello vedere uno statunitense vincere di nuovo il Giro d'Italia", ha detto sibillino, fingendo di riferirsi al compagno.
In attesa che i giochi si svelino, l'Astana ha comunque ufficializzato il team al via del Giro d'Italia del centenario.
Questa la composizione: Lance Armstrong (Usa), Janez Brajkovic (Slo), Chris Horner (Usa), Levi Leipheimer( Usa), Steve Morabito (Svi), Daniel Navarro (Spa), Yaroslav Popovych (Ukr), Jose Luis Rubiera (Spa), Andrey Zeits (Kaz).