Da Arnett a Larry King, tutti i volti che hanno bucato il video

Il successo della Cnn è frutto di investimenti e strategie editoriali accorte, ma anche dell'impegno di mezzibusti e reporter, che dalla prima linea o in collegamento diretto con la prima linea hanno portato i grandi eventi degli ultimi 25 anni in milioni di case nel mondo. Oggi il volto più celebre è quello di Christiane Amanpour, capo dei corrispondenti della Cnn International. Con la Cnn dal 1983, i suoi reportage negli anni Novanta hanno accompagnato tutte le crisi di rilievo mondiale: Haiti, Ruanda, Iran, Algeria e soprattutto Bosnia ed ex Jugoslavia. Sposata all'ex portavoce del dipartimento di stato James Rubin e mamma solo da qualche anno, per i suoi servizi e documentari Amanpour ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali, guadagnando alla stessa Cnn premi nel campo dell'informazione giornalistica.
Come quello di Amanpour, i telespettatori di tutto il mondo associano alla Cnn anche il nome di Peter Arnett, trombato qualche anno fa dalla tv, ma uomo simbolo della Guerra del Golfo del 1991. Fu allora l'unico corrispondente straniero cui il regime di Bagdad consentì di rimanere nel paese impegnato contro le forze guidate dagli Usa.
A dar rilievo ai servizi di reporter come Amanpour e Arnett, inquadrandoli nei grandi temi del momento, hanno contribuito giornalisti come Bernard Shaw e Wolf Blitzer, entrambi un po’ mezzibusto e un po’ reporter, che hanno condotto alcuni dei notiziari più seguiti e apprezzati. Con la Cnn dal 1980 e anch'egli pluridecorato del campo giornalistico, Shaw ha fatto da uomo-ancora (anchorman, come si chiama il mezzobusto in inglese) a eventi come la Guerra del Golfo o il dopo attentato al palazzo del governo federale di Oklahoma City.
Fra i volti più noti della Cnn, oggi come qualche anno fa, c’è Larry King. È il personaggio tv che più di tutti è riuscito a trasformare in evento anche l'intervista televisiva con i personaggi del momento. Da Bill Clinton alla ex first lady Hillary, dall'ex presidente sovietico Michail Gorbaciov al Dalai Lama, da Madonna all’ex leader palestinese Yasser Arafat, al presidente George W Bush, nessuno può vantare un carnet tanto ricco di grandi nomi che hanno accettato di passare davanti al microfono di King.
Proprio un microfono di vecchio stile, come gli occhiali dalla grossa montatura e le immancabili larghe bretelle, è il simbolo della sua trasmissione Larry King Live. Questa affronta tutte le sere i temi d'attualità con volti e nomi in vivo ma anche con interviste telefoniche alle quali King conferisce spesso un tono da salotto.