Arpa promossa da 90 studenti: «Ok i test sull’aria»

Novanta ragazzi delle scuole superiori milanesi, monitorati ventiquattro ore su ventiquattro attraverso dei mini-rilevatori portatili di polveri sottili, le componenti più dannose per la salute tra tutti gli agenti inquinanti presenti nell’aria. Obiettivo dell’esperimento, denominato «Euro Life Net», verificare la congruenza tra i dati forniti dalle classiche centraline dell’Arpa che misurano la densità di particolato e l’effettiva esposizione delle persone alle polveri durante le normali attività quotidiane: per strada, sui mezzi pubblici o in auto, in ufficio, a scuola, a casa.
I risultati dell’esperimento, svolto questo inverno, sono stati esposti ieri a Palazzo Marino da Paolo Crosignani (direttore dell'unità di epidemiologia ambientale all'Istituto Nazionale per la cura dei tumori) di fronte ai membri delle commissioni Salute e Ambiente del Comune: i dati allarmanti forniti quotidianamente dalle centraline coincidono con quanto rilevato dai ragazzi. L’esposizione dei milanesi alle polveri sottili si assesta molto al di sopra del limite di guardia fissato dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità).