Arpal mette (tanti) soldi sotto il materasso e la giunta risparmia sulla difesa dei boschi

Poi dicono di non avere i soldi. E ovviamente danno la colpa al governo. Si lamentano in aula sia il presidente Claudio Burlando, sia l’assessore all’Ambiente Renata Briano. Ma i loro interventi sono clamorosamente smentiti dai fatti, dalle carte, dai bilanci. Che semmai li inchiodano alle loro responsabilità per quanto non hanno fatto in questi anni. E se qualcuno cerca spiegazioni sufficienti a giustificare la richiesta di dimissioni, o quantomeno un atto di umiltà, ci pensano due consiglieri di opposizione a fornire prove abbondanti. Raffaella Della Bianca tira fuori dal cassetto una sua interpellanza dello scorso anno. Era relativa ai conti dell’Arpal, l’Agenzia per l’Ambiente ligure, diretta emanazione della Regione, braccio operativo per quanto riguarda territorio e prevenzione. Conti terribilmente in positivo, neanche fosse una società per azioni a scopo di lucro. Nel 2007 il fondo cassa al 31 dicembre indicava 1 milione e 469mila euro di avanzo. Cifra che un anno dopo schizzava a 12 milioni e 722mila euro e che alla fine del 2009 era addirittura a 17 milioni e 473mila euro. «Cifre che continuano a salire - interviene Della Bianca - Tra l’altro la legge non consente accantonamenti, perché Arpal invece lo fa e continua a prendere generosi finanziamenti della Regione. Senza contare che, a fronte di questi enormi avanzi invece l’Agenzia mette a bilancio anche interessi passivi. Inspiegabile». Ancor più inspiegabile se si considera che in questi giorni ci si lamenta del fatto che mancherebbero i soldi per la difesa dell’ambiente e per la prevenzione.
L’altra stoccata arriva da Lorenzo Pellerano, consigliere biasottiano. L’assessora Briano ha appena finito di dire che la colpa dei disastri è data dal fatto che non sono state curate le montagne, non si sono fatti interventi nei boschi e persino perché i contadini hanno piantato il pino «pinastro» che non è autoctono e che fa solo finta di essere un pino marittimo. Fosse questa la giustificazione, più grave ancora sarebbe la colpa di questa giunta. «Nel capitolo di spesa degli “Interventi a tutela del patrimonio forestale” - fa notare Pellerano impugnando i documenti - sono stati azzerati i fondi. Nel 2011 sono stati tolti dalla giunta Burlando-Briano un totale di 1 milione e 66mila euro che c’erano solo l’anno scorso. E ancora una volta si tratta di cifre “discrezionali”, non vincolate. Si è trattato cioè di una scelta voluta da questa Regione, i ridotti finanziamenti non c’entrano».
Due esempi che smontano anche i tentativi di giustificazione della giunta.