Arpe: «Abn difende la nostra indipendenza»

da Milano

«Non ci sono novità sulle aggregazioni: sono sei mesi che escono indiscrezioni e nessuna che sia vera. Compresa questa della holding». Così Matteo Arpe, amministratore delegato di Capitalia, ha commentato l'ultima ipotesi di una holding comune che servirebbe per un'aggregazione con Antonveneta. Arpe, nel corso di una conferenza stampa per la presentazione di un accordo con le associazioni dei consumatori, ha sottolineato le ultime dichiarazioni degli esponenti di Abn, il socio olandese che «entro i primi 15 giorni di settembre» farà sapere se resterà il primo socio di Capitalia o se venderà la quota. «Tutte le loro dichiarazioni dell'ultimo periodo sono a supporto del management e a difesa dell'indipendenza di Capitalia e questa è già una risposta alle voci circolate in questo periodo». Arpe ha anche definito «molto positivo» l'accordo annunciato l’altro ieri tra Fiat e Crédit Agricole su Fidis, sottolineando che le banche italiane intervenute a suo tempo a sostegno di Fiat «lo avevano fatto con un altro spirito e non hanno manifestato alcun interesse industriale» per la società finanziaria del Lingotto. Per quanto riguarda i conti Arpe ha detto che «l'andamento economico nel primo semestre è molto buono». A questa positiva proiezione dei risultati ha contribuito, ha spiegato l’amministratore delegato di Capitalia, l’accoglienza del progetto Delta2, che comprendeva l'estensione dell'orario di apertura degli sportelli. «I dati che abbiamo sono molto positivi in termini di ritorno commerciale», ha sottolineato il numero uno dell’istituto, dopo aver ricordato che Delta2 è uno dei tre progetti in base ai quali può essere aggiornato il piano industriale e rivisto l'utile per azione della banca. L'approvazione della semestrale e l'eventuale aggiornamento in positivo del piano industriale del gruppo sono previsti per l'inizio del mese di settembre con una presentazione fissata per l'8 a Milano. Ieri mattina, nella sede di Capitalia, Arpe ha siglato un accordo tra il gruppo bancario e 14 associazioni di consumatori. Si tratta di uno sviluppo del protocollo d'intesa siglato già nel 2005 e che rappresenta un insieme di regole standard nell'offerta dei prodotti e servizi offerti ai clienti e consumatori.