Arpe: bene i risultati di Capitalia

da Milano

Capitalia è in salute e le voci di nozze che tengono banco in Piazza Affari sono prive di fondamento: «Siamo soddisfatti» dell’andamento del gruppo «nei primi nove mesi», ha detto l’amministratore delegato Matteo Arpe che giovedì sottoporrà la trimestrale al vaglio del consiglio di amministrazione e l’indomani incontrerà la comunità finanziaria. «Inutile commentare ipotesi tutte già smentite», ha proseguito il top banker commentando lo scenario che ha puntato prima su un attacco da parte del Santander, peraltro smentito, poi di Unicredit. Quest’ultima ha bollato come «destituita di ogni fondamento» un’ipotetica Opa su Roma ma il mercato rimane in attesa della risposta di Capitalia (più 0,93% in Borsa) alla nascita di Intesa Sanpaolo. «La gran parte delle aziende europee sono contendibili e Capitalia non è un’anomalia», ha proseguito Arpe ricordando come «la contendibilità è sempre un valore. Così si allinea l’interesse di tutti: spinge il management a fare sempre meglio e gli azionisti a supportarlo. Questa struttura è stata la base del successo che il gruppo ha ottenuto in termini di crescita negli ultimi 5 anni». Quanto al riassetto del patto di sindacato in seguito all’uscita di Pirelli, Arpe ha ribattuto alle critiche sull’arrotondamento della quota della Fondazione Manodori: l’Ente «ha guadagnato il 10% nel giro di pochi giorni, non si presta a critiche, forse sarebbe stato da criticare il contrario».