Arreda casa a mamma con i soldi delle rapine Diciassettenne in cella

Con il malloppo dei colpi messi a segno aveva rinnovato l’arredamento di casa. Quando gli investigatori della sezione antirapine della squadra mobile sono andati ad arrestarlo, hanno infatti trovato l’appartamento che il nostro giovane malvivente divide con i genitori alla Comasina, invaso di mobili ancora imballati, probabile frutto di un recentissimo acquisto.
A 17 anni appena compiuti, armato solo di un taglierino, Davide M., con cinque rapine in banca in soli venti giorni, ha rivelato notevoli doti da giovane balordo con eccellenti prospettive per il futuro riuscendo a mettere insieme 50mila euro.
«E se non lo avessimo bloccato sarebbe andato avanti imperterrito» assicura il dirigente della squadra mobile Vittorio Rizzi mentre parla di questo minorenne, con piccoli precedenti alle spalle, che descrive come «molto aggressivo e determinato» e forte del proprio fisico ben piantato e dell’aspetto minaccioso.
«Quando gli abbiamo domandato dove avesse messo le scarpe da ginnastica e il giubbino usati per mettere a segno le rapine in banca, - prosegue Rizzi - ci ha risposto che lui non è certo tipo da conservare quella roba in casa. “Non sono così stupido“ ha replicato con aria vissuta come se gli avessimo chiesto qualcosa di troppo ovvio per uno come lui».
Gli inquirenti gli contestano cinque rapine. La prima alla Banca di Roma di via Salvatore Pianell (zona Niguarda) lo scorso 3 novembre. Altre due, all' Antonveneta di via Melchiorre Gioia e alla Popolare di Milano di Rosa Massara De Capitani (zona Dergano) messe a segno entrambe il 6 novembre. Nella quarta ha preso di mira ancora una volta una filiale della banca Popolare di Milano, ma in piazzale Lagosta (zona Garibaldi) il 14 novembre. Infine, la Popolare di Sondrio di via Murat (zona Garibaldi) il 23 novembre.
Il ragazzo è stato identificato dalla polizia attraverso i fotogrammi delle telecamere di sicurezza nelle banche e da un’impronta digitale che aveva lasciato nel corso di una rapina. Davide M. ha precedenti per piccoli furti per questo le sue impronte sono nell'archivio informatico della polizia. Ed è stato poi relativamente facile identificarlo e arrestarlo.
Il 17enne agiva da solo, a volto scoperto e la sua sicurezza non era solo apparenza: durante una rapina, senza allarmarsi e con grande sangue freddo, era persino riuscito a scartare la classica «mazzetta civetta» (una mazzette di denaro che esplodono sporcando le banconote di vernice e rendendole così inutilizzabili, ndr) tra quelle che stava rapinando. Molto tranquillamente e senza allarmarsi.